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domenica 22 febbraio 2026

Spatzle

Stasera Spatzle!
Li avevo già fatti tempo fa, e mi erano piaciuti, tanto che avevo comprato anche la spatzlehobel, l'arnese per farli.

Poi una volta preso l'arnese mi sa che non li ho più fatti, ma sapevo di averlo da qualche parte.
Cercarlo è stata la parte più lunga della preparazione, ho cercato in tutti gli armadi senza successo chiedendomi cove cavolo l'avevo messo.
Non avevo guardato lei cassetti delle pentole, mi sono detto:"Se fosse lì lo vedrei tutti i giorni e saprei che è lì!"... e invece era proprio lì... no comment...

Comunque, tornando ai nostri spatzle, mi è venuta l'idea di farli perchè avevo in frigo delle zucchine che non avevo voglia di mangiare da sole, quindi le ho messe nell'impasto. Conditi con burro e salvia e via, in quattro e quattrotto la cena è servita!

Ah volete sapere la ricetta?
Zucchine, un uovo, sale, noce moscata e farina.
Le dosi?
Boh... a occhio... ho aggiunto farina alle zucchine cotte e frullate  finchè la consistenza era quella adatta perchè non colasse troppo in fretta dai buchi dell'arnese...

domenica 18 gennaio 2026

Sorpresa in cucina

Stasera avevo dei broccoli da cucinare.
Ma ok, saranno pure non male al vapore, però non sono poi sta gran specialità e, dopo averne mangiato pochi bocconi di solito ne ho abbastanza.

Allora ho cercato una ricetta per farli in modo un po' diverso, un modo che magari li mascherasse anche un po' da qualcos'altro...

Ho trovato questa ricetta di polpette con broccoli ripiene di formaggio e ho voluto provarla.

Ovviamente ci ho fatto qualche personalizzazione...
Per esempio non ho usato solo broccoli ma anche un po' di cavolfiore, per evitare che stemperasse un po' il gusto di broccolo e nell'impasto ci ho messo anche un pochino di pasta d'acciughe e di noce moscata.

E devo dire che il risultato è stato ben oltre le aspettative (che lo ammetto non erano poi così alte...)!
Ma voi volete sapere come le ho fatte? Ok, ve lo dico:

Cuocere broccoli e cavolfiore in acqua, o credo vada bene anche al vapore.
Frullarli, aggiungere un uovo, pangrattato, pasta d'acciughe, un pizzico di noce moscata e amido di mais (non troppo, ma un po' fa da colla per tenere tutto insieme).
Poi si fanno le polpette, con dentro un pezzo di formaggio che fila, si rotolano nel pangrattato.
Si mettono nella friggitrice ad aria spruzzate di un pochino di olio e si cuociono.

Le dosi? I tempi?
rispondo come fa mia mamma quando le si chiede qualcosa del genere: "E boh, fai a occhio"
la cottura l'ho fatta a circa 200° per... avevo intenzione di fare 15 minuti, ma visto che scaduto il quarto d'ora avevo dimenticato di girarle le ho lasciate altri 10 min circa girate dall'altra parte...

mercoledì 3 luglio 2024

Stasera pesce

Stasera quando sono tornato dal lavoro mi sono ricordato di scongelare un paio di filetti di sgombro da preparare per cena.

Non avevo voglia di cucinarli solo così, senza niente, quindi ho fatto una cosa che non credo di aver mai fatto: ho seguito la ricetta che c'è scritta sulla confezione.

Sì, perchè su molti prodotti c'è scritta almeno una ricetta, ma la maggior parte delle volte non la leggo nemmeno, le altre la leggo e me la dimentico ancor prima di aver aperto la scatola...

Comunque, tornando a noi, seguendo la ricetta ho passato i filetti nel pangrattato mischiato con erbe aromatiche, io ci ho messo origano e peperoncino, li ho messi in padella con olio e qualche oliva nera triturata, li ho rigirati un paio di volte, sfumato col vino bianco e dopo pochi minuti erano già belli pronti da mangiare.

E devo dire che sono venuti buoni, un bel modo rapido per insaporire il pesce.

Una volta finito di mangiarli mi è venuto in mente che avrei potuto fotografarli per mettere la foto nel post... ma per quello ormai era troppo tardi...

lunedì 25 marzo 2024

Tortilla

Stasera cena spagnola. Ho preparato la Tortilla de patatas.

Io ho sempre pensato che le tortillas fossero delle specie di piadine, ma ho scoperto che quelle sono le tortillas messicane, quella spagnola invece è diversa.

Ho tagliato a fettine le patate, le ho arrostite per bene, ci ho aggiunto uovo sbattuto con dentro cipolla tritata fine e un po' di origano e il tutto cotto lentamente col copercio.

Sembra la ricetta della frittata di patate? In effetti è così...
Ma chiamandola tortilla sembra di aver cucinato chissà che piatto esotico...

E che la si chiami frittata di patate o tortillas la sostanza non cambia, è una bella cena gustosa e sostanziosa!

martedì 6 febbraio 2024

Torno ai fornelli!

E dopo tanto tempo che non cucinavo, stasera ho avuto l'ispirazione!

Ok, non è che non cucinassi, ma è parecchio che mi limitavo al minimo indispensabile: un piatto di pasta, una bistecca, un uovo strapazzato...

Ebbene.
L'altro giorno quando sono andato a fare la spesa ho trovato un cavolfiore non troppo gigantesco e l'ho comprato, perchè di solito sono talmente grandi che per consumarli bisognerebbe essere almeno in 4 o 5 a tavola...
Stasera ho aperto il frigo e c'era quel cavolfiore.

Ma non avevo voglia del solito cavolfiore al vapore, quindi ho cercato su internet qualche alternativa.

Purtroppo la maggior parte delle ricette prevedeva di friggere e, visto che il fritto per me è un tabù (non perchè non mi piace o non lo digerisco, ma perchè non lo so cucinare), ho inventato io un'alternativa.

Ho frullato il cavolfiore crudo, ci ho messo un uovo, sale, pepe, pangrattato... Volevo metterci anche del grana, ma l'ho finito e non mi sono ricordato di comprarlo, quindi ho preso un pezzo di formaggio tipo edam che avevo lì e l'ho grattugiato nell'impasto.

Poi ho cercato di fare delle polpette, ma il tutto si sbriciolava ancora troppo. Allora ci ho messo un po' di fecola e a questo punto sono riuscito a dare la forma alle polpette, o meglio a polpette schiacciate, non rotonde, non so come si chiama questa forma...

Le ho passate nel pangrattato e le ho cotte in padella con un po' di olio.

E sono soddisfatto del risultato!

La prossima volta ci metterò un formaggio un po' più saporito, oppure qualche piccolo quadretto di speck, o magari del tonno... Insomma, credo che in questa base ci si possa mettere un po' quello che si vuole!

lunedì 13 novembre 2023

Una cena come si deve

Spesso mi ritrovo all'ora di cena e mangio un po' quello che capita, ma ieri mi sono ricordato di togliere dal congelatore un arrosto di tacchino, così stasera era bello scongelato e pronto da cucinare!

Non è che sapessi di preciso come farlo cuocere, quindi ho improvvisato...

Un soffritto di cipolla e pezzetti di pancetta, una bella rosolata all'arrosto, sfumato col vino bianco e poi una cottura a fuoco lento col brodo che avevo messo da parte quando ho fatto il lesso.

Come sempre col tacchino c'è la paura che si asciughi troppo, ma devo dire che è venuto bello morbido e saporito, con una bella puccia gustosa.

E, per completare il piatto, contorno di piselli arrostiti con mascherpa stagionata!

Devo ricordarmi più spesso di togliere le cose dal congelatore la sera prima...

domenica 26 marzo 2023

Merenda sonstanziosa

Oggi merendona!
Non tanto per la difficoltà, quanto per la sostanza...

Ho preparato i pancake, quei dolci che sembrano così innocui e leggeri ma che appena ne mangi un paio ti senti sazio come se avessi fatto un pasto con 4 portate.

Però devo dire che ogni tanto ci stanno!
E devo anche dire che mi sono venuti proprio buoni!
E con sopra marmellata o miele sono ancora più buoni! (e più sostanziosi)

Incredibilmente non sono bruciati, neanche il primo, sono perfettamente cotti e con quel bel colore marroncino invitante.

La prossima volta devo solo ricordarmi di fare le dosi della ricetta a metà... se no mi restano lì per una settimana...
Già, perchè ho proprio seguito una ricetta! Non li ho fatto a caso!

Quale ricetta? Eccola

200 gr di farina
250 gr di latte
2 uova
30 gr di zucchero
30 gr di olio di semi
mezza bustina di lievito per dolci + 1/2 cucchiaino di bicarbonato (o una bustina di lievito)
1 cucchiaino di aceto
1 pizzico di sale
una noce di burro per la cottura

Montare gli albumi a neve.
Mischiare da una parte le cose bagnate (tuorli, olio, aceto e latte) e dall'altra le cose secche (farina, lievito, zucchero, bicarbonato e sale)
Unire secco e bagnato, mescolare, aggiungere gli albumi montati.

Ungere un pochino una padella e, a fuoco basso, versare l'impasto con un mestolino, quando comincia a fare le bolle girarlo con una spatola e cuocerlo ancora un mezzo minuto scarso.

Con queste dosi vengono 8/9 pancake abbastanza grandicelli (o di più se li si fa piccolo).
Per questo la prossima volta ne farò solo mezza dose.
E visto che passerà un po' di tempo prima che li rifaccia ora mi scrivo la ricetta nel mio fido ricettario.

martedì 14 marzo 2023

Ci sono cascato, di nuovo

Ebbene sì, l'ho rifatto.
Ieri sono andato a fare la spesa e davanti al banco del pesce mi sono fatto tentare dalle sardine.
C'erano sia quelle intere che quelle già pulite.
Ovviamente ho preso quelle pulite, già i pesci mi fanno senso puliti, figuriamoci de gli devo pure togliere testa e visceri...

Con queste bisogna solo togliere la lisca... E quando sei lì al supermercato e valuti se comprarle o no noon stai troppo a pensare a quel "solo togliere la lisca", ma pensi a quando saranno cucinate e pronte da mangiare!

Poi arrivi a casa e cominci a tagliarle e diliscarle... e tutta la poesia del supermercato svanisce.

Stavolta almeno, a differenza del solito, mi sono ricordato di mettere i guanti di lattice prima di cominciare questo ingrato lavoro, ho almeno evitato di avere le mani puzzolenti di pesce per il prossimo mese...
Ne pulisci una, due, 5, 10... e sembrano non finire mai. Intanto ti illudi di affinare la tecnica: provi dalla coda, dalla testa, dalla pinna... ma ogni volta che sembra funzionare per una alla successiva non funziona...

Alla fine sei riuscito a pulirle tutte, hai da una parte le sardine belle pulite e dall'altra il mucchietto di lische e visceri dimenticati dentro i pesci che butti subito nell'umido e prima di fare qualunque altra cosa lo porti giù nel cassonetto apposito...

Poi rientri. L'idea era di farle panate e fritte (o meglio, panate e cotte nella nuova friggitrice a vapore... ci sto facendo pratica e prendendo gusto), poi ho cambiato idea e ho fatto le polpette!

"Sminuzzate le sardine, aggiungete mollica rafferma bagnata, un uovo, pecorino, uvetta, pinoli, aglio a pezzetti, prezzemolo, sale, pepe e, mischiate tutto e friggete"

Questa la ricetta... Io avevo poca mollica e allora ci ho messo pangrattato, non avevo pecorino e ho messo grana, nemmeno l'aglio fresco e ne ho messo un pizzico di secco, assenti anche pinoli e prezzemolo e ho fatto senza.

Fatto il pastone ho preparato le polpette (anche qui per fortuna mi sono ricordato i guantini) infilate in friggitrice e, tempo di lavare le stoviglie che sapevano di pesce, le ho "sfriggi..." "sfriggia"... Insomma le ho sfornate...
E me le sono gustate!

Poi ho buttato in lavatrice tutto quello che avevo addosso... e volevo quasi entrarci anche io...
Adesso mi sa che ho ancora un bell'aroma di pesce in casa...

Ma la prossima volta non mi faccio fregare. Saranno pure buone, ma ne vale la pena?
Ma so già che non andrò così e che la prossima volta mi sarò dimenticato dello sbattimento di pulirle...

mercoledì 18 maggio 2022

Finalmente il tonno

Dopo la "cenetta rimandata" di ieri sera, oggi a pranzo mi sono potuto finalmente gustare quei filetti di tonno che aspettavano lì in frigo di essere mangiati.

Devo dire che l'aver avuto pazienza, a differenza di come faccio di solito, ha dato i suoi frutti.

Durante la pausa caffè delle 11 ho messo il tonno a marinare in limone, olio, rosmarino e sale e l'ho lasciato lì fino all'una, quando abbiamo fatto la pausa pranzo.

Ho scaldato per bene la piastra, ci ho messo i due filetti e intanto ho tagliato e condito un pomodoro.

Alle 13:20 non solo il tonno era cotto, ma l'avevo già anche mangiato!

Una squisitezza pronta in davvero pochi minuti (sempre che ci si ricordi di scongelarlo e marinarlo in tempo...).

E alle 14 ho ripreso il corso con la pancia piena e soddisfatta!

domenica 9 gennaio 2022

Sciatt

Oggi siamo stati invitati a pranzo da mio fratello che ci ha proposto gli sciatt e agli sciatt non si può proprio dire di no

Per chi non lo sapesse gli sciatt sono delle palline di una pastella a base di grano saraceno con dentro il formaggio.

Sono buonissimi, ma io non ho mai nemmeno provato a farli, non so neanche di preciso qual è la ricetta perchè nonostante ne vada ghiotto hanno un difetto che per me è insormontabile: sono fritti. E come ormai si sa io e i fritti non andiamo d'accordo.

Non per problemi di colesterolo o cose simili, ma perchè io non sono proprio capace di cucinarli i fritti...

Che poi gli sciatt sono una scoperta relativamente recente perchè quando eravamo piccoli a casa mia non ne abbiamo mai mangiati.

Anche qui non era un problema di colesteroli e nemmeno di fritture, il fatto è che mia mamma non ne ha mai voluto sapere perchè in dialetto sciatt vuol dire rospo e lei si è sempre rifiutata di avere a che fare con un alimento che ha il nome di quell'animale.

Poi anche lei ha cambiato idea e ne ha scoperto la bontà....

Anche se io non credo che mi metterò mai a farli per i motivi sopra descritti lascio comunque la ricetta che mi ha dato mio fratello per chi volesse provarci.

200g farina bianca
200g farina di grano saraceno
2 o 3 cucchiaini di sale
100/150 g di birra e acqua minerale
Formaggio tipo Bitto o Casera

Preparare la pastella con le farine, il sale, birra e acqua minerale fino a ottenere una consistenza morbida come uno yogurt. Lasciarla riposare per almeno una mezz'oretta.

Il formaggio va tagliato a dadi e poi messo nella pastella. Con una forchetta togliere i pezzi di formaggio impastellati e buttarli nell'olio bello caldo

Per evitare che il formaggio si sciolga troppo lo si può lasciare per un po' nel congelatore già tagliato prima di metterlo nella pastella.

Gli sciatt si servono caldi di solito con un contorno di insalata o cicoria.

Buon appetito!!!

sabato 22 maggio 2021

Preziosi avanzi


Lo ammetto, ultimamente non è che abbia sta gran voglia di cucinare, forse anche perchè è un periodo in cui non ho una gran fame e questo fa perdere un po' del gusto del passare il tempo ai fornelli.

Ma l'altra sera mi sono fatto un cavolfiore al vapore e visto che sembra che di cavolfiori piccoli non ne esistano me ne era avanzato parecchio:

Allora oggi ho cercato un modo per utilizzare questi cavolfiori cotti che dopo due giorni cominciavano davvero ad avere un aspetto triste e poco invitante in quel piatto lì in frigo.

Ho trovato un sacco di ricette: pasta, riso, vellutate, torte salate e chi più ne ha più ne metta.

Poi fra la miriade di piatti mi hanno colpito le polpette di cavolfiore e ho deciso di provarle.

Ho fatto lessare qualche patata e poi le ho schiacciate insieme ai miei tristi cavolfiori bolliti con lo schiacciapatate.

Poi ci ho messo un uovo, tre cucchiai di ricotta, tre di grana grattugiato, sale e pepe. Nella ricetta ci andava anche un po' di prezzemolo, ma visto che non ne avevo ho fatto senza.
Anche se la ricetta non lo diceva ci ho messo anche un pochino di pangrattato. Poi ho fatto riposare un po' il tutto in frigo, se no era troppo molliccio per riuscire a farne delle polpette.

Una volta che ha preso un po' di consistenza ho fatto le polpette e le ho impanate con uovo e pangrattato... anche questo non c'era scritto nella ricetta, ma mi sembrava una buona idea.

A quetso punto le polpette erano lì che sembravano chiedere di essere fritte... Ma la ricetta diceva di farle al forno per circa un quarto d'ora a 180°.

Per la cottura ho seguito la ricetta... anche perchè come ormai sappiamo io e il fritto non andiamo molto d'accordo... non tanto perchè non mi piaccia mangiarlo, quanto perchè sono abbastanza negato nel prepararlo...

E già che dovevo accendere il forno ho fatto anche la torta... quella solita con niente ma perfetta per la colazione... tanto vale approfittarne...

sabato 10 aprile 2021

Ancora in cucina

 


E oggi un'altra giornata dedicata a cucinare!

Le scorte di cibo pronto sono finite, l'altra sera quando ho fatto la spesa ho trovato cosce di pollo e fese di tacchino in offerta e soprattutto oggi avevo voglia di sperimentare, quindi tutti i presupposti per passare buona parte della giornata in cucina!

In effetti la sperimentazione è cominciata ieri sera quando ho fatto il risotto con gli asparagi, ma oggi è continuata sempre con questo ortaggio.
Ho raffinato il sistema di cottura: fondo dei gambi legati fra loro, centri del gambi pure e cime in un colino che ho incastrato nella pentola per farle cuocere col vapore dei gambi che cuocevano sotto!

Con le parti centrai dei gambi ho fatto il ripieno dell'arrostino di fesa e i fondi li ho frullati e sono diventati la puccia per l'arrosto insieme alle cime.

Poi ho fatto le cosce di pollo alla birra, qui in teoria non c'era niente da sperimentare visto che le ho già fatte altre volte, ma stavolta anzichè cuocerle nella birra e via le ho anche lasciate marinare nella birra e un po' di erbe prima di cuocerle. Non so se sono venute meglio o peggio, non le ho ancora assaggiate, ma senza marinatura la puccina alla birra resta migliore mi sa... vedremo...

Terza sperimentazione: cosce di pollo all'aceto balsamico.
Un profumo buonissimo, un aspetto invitante e una puccina che fa venire l'acquilina in bpcca!

Ma l'apice della sperimentazione è stato quando non sapendo come cucinare la seconda fesa di tacchino mi sono caduti gli occhi sui kiwi appoggiati sul mobile della cucina.
Mi sono chiesto se li si poteva usare per farcire il tacchino, ma mi sembrava una cosa abbastanza assurda. Allora così per curiosità ho guardato su internet e di ricette con tacchino e kiwi che ne sono ben più di quelle che mi aspettavo!

Allora ho aperto la fesa, ci ho messo dentro i kiwi affettati con un pochino di grana, ho arrotolato il tutto e via a cuocere con una sfumatina di vino.
L'aspetto non è male, vedremo com'è quando lo assaggerò... probabilmente domani a pranzo perchè chissà come mai quando cucino così tanto non mi viene mai di mangiare subito quello che ho cucinato...

Ah già un'altra cosa che ho fatto è quella di usare l'acqua di cottura degli asparagi come brodino per la cottura! Un brodo vegetale fatto in casa e già pronto! Altro che dado...

Poi naturalmente è arrivata la nota dolente di tutto questo e cioè il lavaggio dei piatti... Ma alla fine non è che ho sporcato così tanta roba, anche perchè le pentole le ho lavate e riutilizzate...

Dovevo fare anche la torta, ma quella l'ho rimandata a domani...

venerdì 9 aprile 2021

Asparagi, questi sconosciuti


 Visto che ieri sera quando sono andato a fare la spesa ho comprato un mazzo di asparagi senza minimamente sapere come cucinarli nè come usarli e nemmeno di preciso che sapore hanno, stasera mi sono preparato un bel risotto che è un po' la ricetta classica con gli asparagi a quanto ne so...
pensando agli asparagi mi viene in mente solo il risotto e quelli con sopra l'uovo all'occhio di bue

Naturalmente prima di cimentarmi a fare esperimenti ho cercato su internet come fare.

La cosa più assurda degli asparagi è che non sono come altre verdure, ogni pezzo va gestito diversamente.

Si dividono in 3: le punte, la parte centrale del gambo e il fondo del gambo.

Le punte vanno solo cotte un po' a vapore, le parti centrali lessate e la parte più bassa che è più dura di solito non si usa nemmeno...

Dopo aver lessato i gambi interi ho fatto a pezzetti la parte centrale, e le parti finali le ho frullate, così non ho sprecato nulla!

Poi ho tostato il riso, aggiunto i gambi frullati, ho aggiunto un dado vegetale all'acqua in cui ho cotto gli asparagi e l'ho usata per allungare il riso.

A metà cottura ho aggiunto i pezzetti di gambo e quasi alla fine le punte cotte a vapore.
Poi un pochino di grana e via nel piatto!

E devo dire che mi è proprio piaciuto!

Non ero molto convinto del risultato che avrei ottenuto visto che gli asparagi li ho mangiati forse una volta in vita mia e mi pare che non mi fossero piaciuti, ricordavo solo un sapore di erba... Mi sono ricreduto!

Adesso ho ancora buona parte del mazzo di asparagi in frigo, nel finesettimana vedrò come utilizzarli...

domenica 28 febbraio 2021

Cucina tricolore


Ieri sono andato a fare la spesa, quindi oggi mi è toccato cucinare e ripristinare la scorta di cibo pronto da scaldare e mangiare.

Ho comprato petto di pollo e lonza di maiale. Poi girando nell'ortofrutta alla ricerca di qualcosa di particolare da usare per cucinarli ho pensato di provare a prendere le barbabietole.

Non è che le ami particolarmente le rape, ma mi sono detto che potevo darle una possibilità e allora mi sono preso due piccole barbabietole, ma non quelle cotte, ma quelle che hanno quell'aspetto che sembrano sassi appena scavati da sottoterra... e di solito ne hanno anche il sapore...

Quindi oggi ho preso le due rape, le ho pelate e tagliate a pezzi e le ho fatte lessare al microonde per un po'. Poi le ho frullate e le ho usate per fare il ripieno di uno dei petti di pollo che poi ho fatto cuocere con un po' di soffritto, una sfumatina di vino rosso, tanto per restare nello stesso colore e poi ci ho messo intorno anche la barbabietola tritata avanzata.
L'altro pezzo di petto di pollo per ora l'ho lasciato in attesa di decidere come cucinarlo, anche perchè non avevo più spago per legarlo tipo arrosto...

La lonza di maiale avevo già deciso che l'avrei fatta al latte, che è sempre buonissima e per farla non ci vuole niente... sempre che non hai finito lo spago... Allora mi sono messo a cercarlo in giro per casa e ne ho trovato una matassa, così ho potuto legare la lonza come si deve...
Una volta legata l'ho rigirata in un po' di sale e pepe, rosolata in un po' di burro, aggiunto il latte e poi fa tutto da sola, basta lasciarla sul fuoco un'oretta.

L'altro pezzo di petto di polo era un pochino disfato, a farci un altro arrosto non veniva bene, quindi ho fatto uno spezzatino, rosolato un momento, poi sfumato con un po' di salsa di soia e cotto insieme ai piselli.

Un pomeriggio culinario molto patriottico... verde/bianco/rosso...

Poi, una volta raffreddato il tutto, ho inscatolato e preparato per il freezer.

Ah già, un pezzo di rapa che ho centrifugato l'ho messo nella torta, non ho esagerato perchè non volevo che la torta venisse a sapere troppo di terra. l'impasto era bello rosino, poi cuocendo alla vista è venuta un po' la solita torta... Ma ne ho mangiato una fetta ed è venuta buona, anche se non è che si capisca che c'è dentrola barbabietola... ma forse è meglio così...  

domenica 5 luglio 2020

Già che il forno è caldo...


Ieri a merende mi sono mangiato l'ultima fetta della torta da colazione, perciò oggi era d'obbligo preparare un'altra torta.

E stamattina, dopo un giretto tanto per vedere un panorama diverso da quello che vedo dalla finestra e per respirare un po' d'aria fuori dalle mura di casa anche da dietro la mascherina, prima che si scatenasse il caldo mi sono organizzato per la torta.

naturalmente la prima cosa in questa procedura è quella di aprire frigo e armadi e vedere cosa c'è in giro da utilizzare, stavolta le candidate sono state le carote.

Quindi torta di carote, con la solita ricetta e le carote grattugiate nell'impasto.

Poi mentre informavo la torta mi sono detto che era un peccato non sfruttare al meglio il forno già caldo, quindi nuovo giro in frigo e mentre la torta cuoceva mi sono impastato un po' di muffin salati.

Stavolta ci ho messo: zucchina grattugiata, pancetta a cubetti, olive tagliuzzate e qualche pezzetto di gorgonzola.

Ma dei muffin è impossibile dare la ricetta precisa... farina, uovo, olio e lievito sono in quantità variabile... si aggiunge farina se l'impasto resta troppo molle, acqua o vino bianco se è troppo asciutta... e si va via così finché non si raggiunge una consistenza un po' collosa, allora l'impasto è pronto per i pirottini e per andare in forno!

Ah già ci ho messo anche sale e un pochino di bicarbonato... l'uno per dare sapore, l'altro per dare morbidezza. Il secondo potrebbe anche essere saltato visto che c'è anche il lievito, ma il primo è assolutamente indispensabile! Una volta mi è capitato di dimenticarlo e vi assicuro che il risultato è stato davvero pessimo...

E quindi oggi pranzo a base di muffin con contorno di muffin e merenda con torta alle carote.


mercoledì 29 aprile 2020

Cena in crosta



Ieri quando sono sceso a fare la spesa mi sono fatto tentare da un bel filetto di maiale che era pure in offerta.

Oggi mi sono messo per cucinarlo, ma visto che la carne di maiale se non si sta attenti quando cuoce si asciuga che poi sembra di mangiare segatura, ho cercato un sistema per cucinarla che non implicasse il doverla avvolgere nella pancetta e legarla.

Alla fine ho optato per cucinarlo in crosta!

Per prima cosa ho preparato la solita pasta matta alla quale ho aggiunto un pochino di curcuma per insaporirla, ma soprattutto per colorarla un po'.

Intanto che la pasta riposava ho messo sale, pepe e un po' di olio sulla carne e l'ho lasciata lì a marinare intanto che la pasta riposava.

Poi ho ripassato in padella i filetti cuocendoli rapidamente su tutti i lati a fuoco bello vivace in modo che dentro fossero ancora crudi.

Infine ho steso la pasta e l'ho avvolta intorno ai filetti rosolati e raffreddati.

Mancava solo di passarli in forno per un quarto d'ora a 180°, ma visto che a me viene l'estro di cucinare alle 2 del pomeriggio ho pensato di aspettare, quindi li ho lasciati lì in forno in attesa dell'ora di cena.

Poi prima di accendere il forno li ho spennellati con un po' di uovo e a forno caldo li ho messi a cuocere finché la pasta ha preso un colore "cotto".

Di contorno ho fatto saltare in padella una scatola di verdure di quelle miste che avevo nell'armadio da non so più quanto tempo con una grattatina di grana.

Il maiale è risultato bello cotto, morbido, saporito e per neanche un po' asciutto!

E ho avuto una nuova conferma che per fare piatti gustosi e che sembrano chissà che cosa non è sempre vero che si debba essere grandi cuochi o avere un sacco di tempo a disposizione.

giovedì 23 aprile 2020

Ricette ingannevoli


Stavolta nella consueta rassegna delle cose in frigo sono stato attratto dai finocchi.

Solo che i finocchi non è che così al volo ti viene in mente come cucinarli se non al vapore o gratinati, perciò mi sono messo alla ricerca di una ricetta per cucinarli in un modo diverso dal solito.

La ricerca è andata a buon fine e ho trovato la ricetta di una tarte tatin fatta proprio coi finocchi!

Angolo del SoTuttoIo:
La tarte tatin è originariamente una torta di mele rovesciata, cioè cotta con le mele sul fondo della tortiera e la pasta sopra. Con lo stesso metodo però si possono fare anche un sacco di altre torte, non solo dolci, ma anche salate.

Comunque... tornando alla mia tatin...

La ricetta diceva (naturalmente) di usare la pasta brisè... io ovviamente ho usato la pasta matta arricchita con un pochino di grana grattugiato.

Intanto che la pasta era lì a riposare, seguendo la ricetta ho tagliato i finocchi a rondelle e li ho rosolati in padella con un filo d'olio.

Ed ecco la prima magagna:
Ma quello che ha scritto la ricetta come fa a far stare insieme le rondelle di finocchio? Una volta tagliate si disfano per forza... Mi sa che per far venire bene la foto sulla ricetta ha preso solo le fette centrali con le foglie attaccate al torsolo...

Comunque oltre a rosolarli io li ho anche sfumati con un pochino di vino bianco. Poi mi sono ricordato che oltre ai finocchi in frigo ho anche delle carote che poco a poco si stanno intristendo, quindi ne ho presa una un po' grande, l'ho affettata per il lungo con il pelapatate e ho rosolato anche lei per qualche minuto.

A questo punto ho preso la tortiera, ho fatto un leggero strato di miele sul fondo, una spolverata di grana e ci ho adagiato le fette (che ormai erano più che altro strisce) di finocchio e ci ho arrotolato in mezzo le striscioline di carota e poi un'altra spolverata di grana.
Ho steso la pasta matta e ce l'ho messa sopra arrotolandone un po' sui bordi in modo da contenere le verdure. Poi via in forno, i soliti 180° per i soliti 35 minuti circa.

Una volta uscita dal forno ero curioso e ho ribaltato la torta ed aveva un bellissimo aspetto... ma la ricetta non era contenta...

Seconda magagna:
A questo punto la ricetta dice di togliere dal forno la tortiera e passarla qualche minuto sul fornello per far caramellare bene il miele. E io l'ho fatto, ho rimesso la torta a testa in giù nella tortiera e ho seguito le istruzioni... quando mai...
Altro che caramellare e asciugare... il passaggio sul fornello è servito solo a far attaccare tutto sul fondo, così quando l'ho girata è uscita la pasta e i finocchi sono rimasti quasi tutti attaccati alla tortiera...

Va beh... in qualche modo li ho rimessi nella torta e poi l'ho passata al grill per qualche minuto con una spolveratina di grana.

Il risultato è ottimo! Erano le quattro quando l'ho tolta dal forno, ma non ho resistito e ho fatto merenda con la torta salata...

Peccato che abbia un aspetto un po' disordinato... ma è tutta colpa della ricetta... Devo imparare che quando l'istinto mi dice che una ricetta dice una cavolata dovrei dargli ascolto...

E comunque ho trovato un modo nuovo, ottimo e anche abbastanza veloce di gustarmi i finocchi!

martedì 21 aprile 2020

Oggi salato



Stamattina aprendo il frigo ho trovato la confezione di zucchine che avevo comprato l'altro giorno e mi hanno ispirato.

Cosa c'è di meglio che una bella torta salata per usare in modo eccellente delle zucchine che altrimenti rischierebbero di invecchiare?

Perciò quando sono sceso a fare la spesa ho comprato qualche altro ingrediente per mettere a frutto l'ispirazione che mi è venuta.

Stavolta scrivo per bene la ricetta che ho usato, così faccio contenta una mia zia che, quando ci siamo sentiti per gli auguri di Pasqua, mi ha detto che quando parlo di quello che cucino dovrei mettere anche la ricetta, così lo può fare anche lei.

Perciò ecco come ho fatto questa torta salata.

Per la pasta ho usato la ricetta della pasta matta, un impasto molto semplice che non richiede lievitazione né particolari ingredienti, è simile alla pasta brisé, ma a differenza della brisé non sa di cartoncino è più facile da preparare ed è anche più leggera perché on c'è burro.

Servono:
250g di farina
130g di acqua
30g di olio d'oliva
15g di vino bianco
sale

Si mette la farina in una ciotola, si aggiunge l'olio, il vino e il sale e si impasta aggiungendo un po' alla volta l'acqua. Quando è bella impastata ed elastica la si lascia riposare per almeno mezz'ora.

Intanto che la pasta riposava ho affettato un porro e tagliato le zucchine a fettine. ho messo in una bella padella grande un fili d'olio e ho fatto appassire un po' gli anelli di porro. Ci ho aggiunto dei cubetti di pancetta affumicata e quando il porro cominciava ad ammorbidirsi ho aggiunto le zucchine. Dopo aver lasciato rosolare un pochino il tutto ho sfumato con un goccio di brandy, poi ho salato, messo il coperchio e ho lasciato stufare e insaporire a fuoco basso.

Intanto ho grattugiato il grana e tagliato un po' di scamorza affumicata a cubetti

Ho steso la pasta col mattarello e l'ho messa nella tortiera in modo che restasse abbondante sui bordi.

Ho messo uno strato di verdure ormai raffreddate, una spolverata di grana, qualche cubetto di scamorza e una manciata di pangrattato, poi ho messo le altre verdure e sopra ci ho versato tre uova sbattute salate e pepate, poi un'altro po' di grana, di scamorza e di pangrattato.

Ho rivoltato sopra gli ingredienti i bordi della pasta che avevo lasciato abbondanti e via! Pronta per il forno! 180° per una quarantina di minuti.

Ho anche spennellato la pasta con un pochino di olio, purtroppo non è servito a molto per colorarla, ma fa niente...

Una volta intiepidita l'ho tolta dalla tortiera, ma non ho resistito fino all'ora di cena per assaggiarla, anche se erano solo le sei ne ho mangiato un paio di fette... e devo dire che è venuta proprio bene!

Che poi il bello di una torta così è che ci si può mettere dentro praticamente qualunque cosa che piace  (o che si trova in frigo) insieme alle verdure... tipo prosciutto o tonno o altri formaggi...

lunedì 7 ottobre 2019

Non è la solita torta


Oggi avevo voglia di fare qualcosa di diverso dal solito, quindi visto che l'altro giorno quando ho fatto la spesa avevo preso della ricotta ho pensato di usarla per fare una torta.

Ma non volevo la solita torta con la ricotta nell'impasto, viene buona, ma volevo fare qualcosa di un po' più goloso.

Dopo qualche ricerca sull'immenso ricettario di internet ho trovato la ricetta giusta:
Torta con crema di ricotta al limone!

La base è più o meno la solita pasta, farina, fecola, uova, olio, zucchero, scorza di limone e lievito, poi sopra c'è la crema di ricotta fatta con ricotta, uovo, succo di limone, fecola e zucchero.

Ha un aspetto invitante e anche il profumo è delizioso.

Volevo già tagliarne una fetta per assaggiarla e fargli una foto, ma visto che l'ho sfornata poco fa non è ancora fredda e mi sa che se la taglio adesso si disfa tutta...

Appena si fredda la assaggio e poi ho già in mente alcune varianti sul tema, tipo alla vaniglia con gocce di cioccolato, con le arance anziché il limone, col cacao, magari anche col cocco o con quello che troverò nell'armadio la prossima volta che la farò.

Stavolta ho seguito la ricetta, anche perché avevo in frigo i limoni, cosa che capita raramente, ma visto il periodo di raffreddori e tosse ne avevo fatto la scorta da spremere nel te e per fare l'intruglio contro la tosse.

Ne avevo già parlato no dei miei rimedi anti malanni di stagione?
Per il raffreddore un bel bicchiere di latte caldo e miele prima di andare a nanna; per la tosse scaldo miele, limone e brandy in quantità uguali; qualche goccia di olio essenziale di menta nel bruciaessenze o sul fazzoletto per stappare il naso, a merenda un bel tè con tanto limone...
Sembreranno rimedi banali, ma a me il raffreddore che avevo da un paio di giorni è passato.

sabato 21 settembre 2019

La marmellata che non affonda



Oggi ho fatto una torta, non che sia una novità, ma oggi ho voluto provare qualcosa di nuovo.

Avevo già provato a fare una torta con dentro la marmellata, ma il risultato era stato che la marmellata si era tutta depositata sul fondo della torta, e non era esattamente il risultato che cercavo. Io volevo la torta con la marmellata in mezzo.

Ok, per ottenerla basterebbe tagliarla in due una volta cotta e metterci la marmellata in mezzo, ma io la marmellata volevo trovarcela già dentro.

Allora ho cercato sul solito amico internet una ricetta di torta con la marmellata e ho scoperto il sistema perché la marmellata non affondi!

E' un po' un uovo di Colombo, ma non ci avevo mai pensato che si potesse fare così.

Si fa l'impasto, se ne mette metà nella tortiera e lo si fa cuocere per una ventina di minuti, poi si toglie dal forno, ci si mette sopra la marmellata e si ricopre il tutto con l'altra metà di impasto. Poi in formo per un'altra ventina di minuti!

E' uscita una torta bella soffice e con la marmellata al suo posto.

Stavolta ho pesato gli ingredienti come da ricetta, 200 g di farina, 200 di zucchero, lievito, 2 uova, 100 ml di latte, 60 di olio e 150 di acqua calda... Sì, l'acqua ha lasciato perplesso anche me... ma al primo esperimento anche io a volte seguo la ricetta.

La prossima volta proverò con il solito impasto per vedere se funziona lo stesso.