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domenica 18 novembre 2018

Una perfetta giornata di gioco


Una giornata piena di gioco, di gente che si diverte giocando insieme, di ricordi, di facce conosciute e riincontrate sui tavoli da gioco, di solidarietà e di condivisione.
Tutto questo e molto di più è stata la giornata di oggi a ImmaginariA, l'evento milanese di giochi di ruolo che dopo due decenni è tornato sulla scena degli eventi della città!

Un incontro fra generazioni di giocatori: quelli giovani, quelli giovanissimi e quelli come me che erano giovani 20 e più anni fa... tutti allegri e felici di essere lì a condividere questa passione.

Giocare con chiunque, trovarsi con sconosciuti e giocare insieme come se ci si conoscesse da sempre, senza ipocrisia, senza preconcetti, senza giudizi, ma solo con la voglia di giocare, stare insieme e divertirsi!

E ultimo, ma non ultimo, lo spirito di solidarietà che senza essere invadente ha accompagnato tutta la manifestazione, il sapere che, oltre al divertimento, ognuno nel suo piccolo ha contribuito a supportare la LILT (lega italiana lotta ai tumori) per aiutare i bambini malati di tumore ad affrontare la loro malattia.

Insomma una giornata perfetta di gioco, incontro, divertimento, commozione e solidarietà!

venerdì 26 ottobre 2018

ll bisogno di scrivere


Da quando, ormai 25 anni fa, ho cominciato a entrare nel mondo dei giochi di ruolo ho sviluppato una capacità di inventare storie che prima non sapevo di avere.

Per giocare di ruolo non serve nulla, solo alcuni dadi e un pezzo di carta su cui è descritto un personaggio, poi è tutta questione di interpretazione.

Però quando si è il game master, cioè colui che gestisce il gioco, serve anche una buona dose di fantasia e creatività per creare l'avventura nella quale gli altri giocatori faranno muovere i personaggi che interpretano.

Io ho giocato tantissimo come giocatore, ma ben presto mi sono appassionato al ruolo di master, dove anziché essere colui che segue la storia, sarei stato quello che la storia la crea.

Ogni tanto vado a ripescare i vecchi quaderni su cui scrivevo le avventure, le ambientazioni, le storie che poi facevo giocare agli altri giocatori, e ogni volta mi tornano in mente amici, aneddoti, situazioni che abbiamo vissuto mentre giocavamo quelle storie!

E anche qui spesso rileggendo parte delle cose che ho scritto mi viene da chiedermi da dove le ho tirate fuori... sempre sorpreso da quello che può partorire il mio cervello con relativa facilità... pagine e pagine scritte (rigorosamente a matita), cartine, mappe, storie, personaggi...

Alte volte invece per giocare non preparo (o preparavo) praticamente nulla, giusto una vaga idea di storia e poi per tutto il resto mi faccio guidare dall'ispirazione del momento e gioco come si dice "a braccio", e i risultati sono sempre stati direi ottimi!

Negli anni la frequenza con cui gioco è decisamente diminuita, quasi azzerata, fono a poco tempo fa quando mi sono rimesso in ballo e ho riscoperto il mio lato nerd che era rimasto sopito per un po'...

Poi all'inizio di quest'anno ho cominciato a scrivere questo blog, quasi per scherzo, probabilmente in qualche modo ho avuto la necessità di far uscire un po' di cose dalla mia testa... inventare, raccontare, scrivere...

E quasi per scherzo poco più di un mesetto fa, sempre per assecondare questo mio desiderio di scrittura, ho scritto un racconto che ho addirittura avuto la faccia tosta di presentare a un concorso letterario... ebbene... quella faccia tosta alla fine non è stata così sfacciata, perché ieri ho avuto la notizia che il mio racconto è stato scelto fra i 5 finalisti del concorso!

A metà novembre ci sarà la nomina dei vincitori e relativa premiazione, quindi per ora non aggiungo altro.

Restiamo in attesa dei responsi delle giurie...

sabato 22 settembre 2018

Un ritorno dal passato


Stamattina sono stato mattiniero e, guardando il telefono, ho visto, incredibilmente, un post di facebook che mi ha fatto svegliare all'istante!

Era lì, condiviso da una vecchia amica dell'università, col suo logo che mi ammiccava dallo schermo... credevo fosse un piccolo angolo di passato che veniva ricordato nel post, ma poi ho visto la data... 2018! Novembre! 18!... e ho subito acceso il pc per verificare se era tutto vero o era la solita fakenews....

Ah... ops... non ho ancora detto di cosa si tratta....

Parlo della riedizione di un evento di giochi di ruolo a cui negli anni novanta ho partecipato più volte, come spettatore, come giocatore, come master...
ImmaginariA!!!
L'ultima edizione è stata fatta nel 2001, e quest'anno ritorna!!!!

Quel post mi ha emozionato, mi ha fatto tornare indietro di almeno 10 anni... ah no... 20 anni... cavolo... come passa il tempo...

Ai tempi ero a Pavia, e a volte si facevamo i "pellegrinaggi" a Milano per andare a Pergioco, La borsa del Fumetto e la mitica Avalon, tutti negozi dove si entrava, si sbavava su tutto quello che era esposto (fumetti, miniature, giochi di ruolo, pitture e pennelli, giochi di carte, dadi... e chi più ne ha più ne metta) per poi uscire emozionati portando come fosse una reliquia quello che si era comprato (che di solito era al massimo una cosa... le disponibilità economiche degli studenti sono risaputamente limitate) oppure col luccichio negli occhi per quello che si era visto...

La prima volta che sono stato a ImmaginariA ero con un amico e, anche dopo l'intera giornata di convention, non potevamo mica andarcene solo perché l'ultimo metrò stava partendo... siamo rimasti fino a quando ci hanno praticamente buttato fuori con gli ultimi disperati che non si volevano allontanare dai tavoli da gioco... fatto sta che il metrò non c'era più, quindi abbiamo cominciato a camminare più o meno a caso (googlemap ancora non c'era...) nella notte Milanese.

E' stato forse il più bel giro di Milano che abbia mai fatto, a un certo punto, non chiedetemi come, ci siamo trovati in piazza del Duomo. Saranno state le 2 o 3 di notte... deserto, illuminato dalle luci gialle della piazza, silenziosissimo... entrati in galleria sentivamo l'eco dei nostri passi e nient'altro... un esperienza emozionante e davvero suggestiva....

Dopo la poetica passeggiata in piazza Duomo abbiamo ricominciato il vagabondaggio finché la stanchezza cominciava ad avere il sopravvento e il desiderio di trovare la stazione centrale cominciava a diventare una priorità... peccato che non sapevamo dove fosse né tanto meno dove fossimo noi... Fortuna vuole che chissà come ci siamo trovati di fronte alla stazione senza nemmeno essercene accorti... quindi alle 5, quando la stazione ha aperto i battenti ci siamo fatti un bel pisolo in attesa del primo treno che ci riportasse a Pavia...

E quest'anno ImmaginariA ritorna.... Non vedo l'ora!!!

sabato 16 giugno 2018

L'estremista nerd



Io ho avuto nella mia vita tante cose che mi hanno appassionato, la maggior parte solo per un certo periodo, altre che ancora cerco di coltivare e altre ancora che risalgono a tanto tempo fa ma che a volte mi piace rivivere.

Una di queste passioni in cui mi piace ogni tanto ricadere è quella dei giochi di ruolo, è un mondo un po' particolare dove per un po' puoi essere qualcun altro o qualcos'altro, vivere avventure dove sei il protagonista, dare libero sfogo alla fantasia e alla creatività...

E' forse l'interesse nerd per eccellenza...

La mia storia coi giochi di ruolo (gdr) è nata anni fa quando ero all'università, adesso mi capita raramente di giocare, ma a volte partecipo a "raduni" in cui un sacco di gente si siede a un sacco di tavoli a giocare immedesimandosi in personaggi fantasy, fantascientifici, horror, storici, reali...

E' bello avere qualcosa che ti appassiona, avere un interesse che ti piace, essere felice quando puoi abbandonarti e passare del tempo in quello che ti piace senza preoccuparti di niente!

Ma c'è un limite a tutto...

Come per qualsiasi cosa il troppo stroppia; qualsiasi interesse o passione quando diventa mania o fissazione perde la sua connotazione positiva e diventa opprimente... almeno per me.

E' quello che fra amici chiamiamo "il lato oscuro del nerd", quando la passione per il gdr diventa ossessione, quando non è più un gioco ma uno stile di vita, quando non è più importante se ti diverti o no, l'importante è che hai l'ultima edizione del manuale di gioco, conosci a memoria tutte le regole e le sfumature del regolamento, non ti lasci sfuggire nessuna nuova uscita...

A un certo punto diventa più impegnativo che andare a lavorare... insomma... siamo qui per divertirci, pazienza se non conosco le regole a menadito...

Poi già... quando vedi il giro d'affari che c'è dietro capisci anche che per molte di queste persone la fissazione non è solo un abbruttimento della passione, ma è un vero  e proprio lavoro, e qui ci sta...

In effetti riuscire a fare di questa passione un lavoro sarebbe mica male... chissà... potrei anche provarci...

venerdì 2 marzo 2018

Il Gioco di Ruolo

Cos'è il gioco di ruolo detto anche GdR?

Ebbene, la definizione che dà l'enciclopedia Treccani è: 

"Attività ludica in cui i partecipanti, sotto la guida di un capogioco (master), assumono ruoli di personaggi in situazioni o mondi immaginari o simulati (battaglie storiche, ambientazioni fantastiche), seguendo un sistema definito di regole che lasciano però ampio spazio all'iniziativa personale e all'intelligenza tattica."

... chiaro no?

In pratica si tratta di un gruppo di persone che si incontrano e che invece di giocare a monopoli si inventano un personaggio, lo interpretano e lo fanno interagire con gli altri personaggi all'interno di una storia inventata dal giocatore che fa il "master".

In un certo senso è come quando da bambini si giocava a "facciamo che io ero..." l'unica differenza è che nel GdR si sta seduti intorno a un tavolo e si tirano dei dadi per vedere se le azioni che vogliamo far fare al nostro personaggio hanno successo.