Di solito arrivo al lavoro intorno alle 8:15/8:20. ma stamattina sono andato al lavoro più presto del solito perchè alle 8 avevo un appuntamento, quindi alle 7:40 ero nel mio ufficio.
Il vantaggio di arrivare presto al lavoro è che poi di sera posso uscire prima.
Il rovescio della medaglia è che quando sei in ufficio così presto l'ora di pranzo non arriva mai e la mattinata sembra lunghissima.
E quale delle due cose è meglio? Aspettare l'ora di pranzo o aspettare l'ora di uscire?
Sinceramente non lo so.
Mi sa che, soprattutto adesso che le serate si sono allungate, uscire più tardi mi dà meno fastidio che l'attesa del pranzo...
Ma alla fine sono sempre in ufficio nove ore e aspettare il pranzo o l'uscita non è che cambi poi molto...
Io Poliedrico
Ogni giorno un po' di farina del mio sacco
Il blog di Raffaele Curtoni
martedì 17 febbraio 2026
Prima o dopo?
lunedì 16 febbraio 2026
Piccolo elettricista
Ieri un mio amico mi ha portato l'alimentatore del suo portatile che aveva la spina conciata davvero male.
Allora ho cominciato a cercarne uno in mezzo al mucchio di cavi, cavetti e vecchi alimentatori .
Sembra facile, ma trovare un alimentatore che abbia le stesse caratteristiche di un altro non è così immediato.
Tutti abbiamo in giro per casa vecchi alimentatori che non sappiamo più nemmeno per cos'erano, ma di solito non vanno mai bene quando ce ne serve uno.
Prima di tutto bisogna verificare che abbia lo stesso voltaggio e amperaggio, e già qui è una bella scommessa.
Ma quando finalmente se ne trova uno compatibile puoi essere quasi certo che poi non andrà bene lo spinotto.
E infatti è esattamente quello che è successo...
Come fare?
Beh, è entrato in gioco il mio spirito accrocchiatore.
Visto che lo spinotto non si può sostituire ho tagliato via lo spinotto sbagliato dall'alimentatore che ho trovato, ho tagliato via l'alimentatore rotto dall'altro cavo e ho attaccato insieme i pezzi rimasti. Ora c'è l'alimentatore "nuovo" o meglio "riciclato" con lo spinotto vecchio. Funziona e c'è anche il vantaggio che adesso il cavo è più lungo.
E poi tutti mi dicono che è inutile tenere da parte tutta quella cavetteria perchè non servirà mai, che sono uno di quegli accumulatori che non buttano mai via niente.
Invece ogni tanto capita di usarli! Visto?
Niente di che si tratta solo di attaccare insieme due cavi, ma è comunque uno di quegli accrocchi fortemente sconsigliati (come cambiare le spine agli apparecchi elettrici) che risolve problemi in modo comunque funzionante.
Allora ho cominciato a cercarne uno in mezzo al mucchio di cavi, cavetti e vecchi alimentatori .
Sembra facile, ma trovare un alimentatore che abbia le stesse caratteristiche di un altro non è così immediato.
Tutti abbiamo in giro per casa vecchi alimentatori che non sappiamo più nemmeno per cos'erano, ma di solito non vanno mai bene quando ce ne serve uno.
Prima di tutto bisogna verificare che abbia lo stesso voltaggio e amperaggio, e già qui è una bella scommessa.
Ma quando finalmente se ne trova uno compatibile puoi essere quasi certo che poi non andrà bene lo spinotto.
E infatti è esattamente quello che è successo...
Come fare?
Beh, è entrato in gioco il mio spirito accrocchiatore.
Visto che lo spinotto non si può sostituire ho tagliato via lo spinotto sbagliato dall'alimentatore che ho trovato, ho tagliato via l'alimentatore rotto dall'altro cavo e ho attaccato insieme i pezzi rimasti. Ora c'è l'alimentatore "nuovo" o meglio "riciclato" con lo spinotto vecchio. Funziona e c'è anche il vantaggio che adesso il cavo è più lungo.
E poi tutti mi dicono che è inutile tenere da parte tutta quella cavetteria perchè non servirà mai, che sono uno di quegli accumulatori che non buttano mai via niente.
Invece ogni tanto capita di usarli! Visto?
Niente di che si tratta solo di attaccare insieme due cavi, ma è comunque uno di quegli accrocchi fortemente sconsigliati (come cambiare le spine agli apparecchi elettrici) che risolve problemi in modo comunque funzionante.
domenica 15 febbraio 2026
Entropia casalinga
Oggi ho ripiegato i vestiti che avevo steso, insieme a quelli accumulati lì quando ho dovuto svuotare lo stendibiancheria per stendere quelli che ho ritirato oggi...
Ho messo tutto nei loro cassetti e negli armadi... che, non so come è possibile, ma sembrano sempre più pieni.
Eppure non so quando ho comprato dei vestiti l'ultima volta...
Forse dovrei svuotare per bene tutto, cassetti e armadi per mettere dentro tutte le cose ben in ordine, ma quello che mi chiedo è: come possano essersi messe in disordine da sole?
Mica ci vivo dentro l'armadio, una volta chiuse le ante e i cassetti non c'è nessuno che va a ravanarci dentro incasinando tutto. Com'è possibile che poi si ritrovi sempre tutto in disordine?
Secondo me è colpa della fisica. O meglio, diciamo che solo la fisica può spiegare questo fenomeno.
La fisica dice che l'entropia dell'universo è sempre in continuo aumento.
E immagino che il mio armadio sia un piccolo universo in cui, anche senza apparentemente fare niente, il disordine aumenta costantemente...
Dovrò farmene una ragione.
Ho messo tutto nei loro cassetti e negli armadi... che, non so come è possibile, ma sembrano sempre più pieni.
Eppure non so quando ho comprato dei vestiti l'ultima volta...
Forse dovrei svuotare per bene tutto, cassetti e armadi per mettere dentro tutte le cose ben in ordine, ma quello che mi chiedo è: come possano essersi messe in disordine da sole?
Mica ci vivo dentro l'armadio, una volta chiuse le ante e i cassetti non c'è nessuno che va a ravanarci dentro incasinando tutto. Com'è possibile che poi si ritrovi sempre tutto in disordine?
Secondo me è colpa della fisica. O meglio, diciamo che solo la fisica può spiegare questo fenomeno.
La fisica dice che l'entropia dell'universo è sempre in continuo aumento.
E immagino che il mio armadio sia un piccolo universo in cui, anche senza apparentemente fare niente, il disordine aumenta costantemente...
Dovrò farmene una ragione.
sabato 14 febbraio 2026
Indizi rivelatori
Eh già, oggi è san Valentino.
Me ne sono accorto perchè già da qualche giorno sui social proliferano post a riguardo e nelle vetrine e sugli scaffali dei supermercati sono comparsi nugoli di cuoricini e orsacchiotti.
Ma quello che davvero mi ha ricordato che oggi è la festa degli innamorati è stato stamattina quando sono sceso a fare la spesa.
Non avevo mai visto file di uomini davanti al fioraio!!!
E quando li ho visti ho realizzato che niente è più rivelatore di questo per far capire che giorno è oggi.
Credo sia l'unico giorno dell'anno in cui puoi vedere davanti a un fioraio una fila di uomini in attesa di comprare un mazzo di fiori...
Me ne sono accorto perchè già da qualche giorno sui social proliferano post a riguardo e nelle vetrine e sugli scaffali dei supermercati sono comparsi nugoli di cuoricini e orsacchiotti.
Ma quello che davvero mi ha ricordato che oggi è la festa degli innamorati è stato stamattina quando sono sceso a fare la spesa.
Non avevo mai visto file di uomini davanti al fioraio!!!
E quando li ho visti ho realizzato che niente è più rivelatore di questo per far capire che giorno è oggi.
Credo sia l'unico giorno dell'anno in cui puoi vedere davanti a un fioraio una fila di uomini in attesa di comprare un mazzo di fiori...
venerdì 13 febbraio 2026
Tutti a bordo
E dopo il treno anche i passeggeri cominciano a prendere colore anche i
passeggeri e i loro bagagli.
Certo, pitturare queste miniature è ben diverso dal pitturare cose fantasy, forse l'avevo già detto, non che sia meno bello, è solo diverso...
Anche perchè poi queste miniature realistiche diventeranno un complemento del diorama, così da sole non è che dicano molto a differenza di quelle fantasy che non necessitano di contorno e possono anche starsene lì da sole.
Ed è questo il bello, è sempre pitturare, ma è come fare cose completamente diverse.
Certo, pitturare queste miniature è ben diverso dal pitturare cose fantasy, forse l'avevo già detto, non che sia meno bello, è solo diverso...
Anche perchè poi queste miniature realistiche diventeranno un complemento del diorama, così da sole non è che dicano molto a differenza di quelle fantasy che non necessitano di contorno e possono anche starsene lì da sole.
Ed è questo il bello, è sempre pitturare, ma è come fare cose completamente diverse.
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