Lo so, devo piegare e mettere nell'armadio almeno un paio di lavatrici di roba lavata e messa lì sul comò, ma non è così facile...
Di solito prendo tutto quello che ho da mettere via e lo metto sul letto, così sono costretto a finire di mettere via tutto se voglio andare a dormire, ma in questa stagione anche quello non basta per decidermi a sistemare quelle cose.
È abbastanza il pensiero di un maglione o una felpa per farmi cominciare a sudare...
L'idea che due mesi fa quegli indumenti me li mettevo addosso sembra irreale adesso che anche solo una maglietta fa venire caldo...
E d'inverno succede il contrario, il pensiero di andare in giro senza tutti quegli strati fa venire freddo all'istante.
D'estate ci si dimentica l'inverno e si spera di avere un po' di fresco, d'inverno ci si dimentica l'estate e si aspetta il caldo...
E nelle stagioni di mezzo, dove si dovrebbe stare bene, ci si angoscia per il freddo o il caldo che ci aspettano...
Ma c'è una stagione in cui non ci lamentiamo?
Io Poliedrico
Ogni giorno un po' di farina del mio sacco
Il blog di Raffaele Curtoni
mercoledì 8 luglio 2026
Sempre la stagione sbagliata
martedì 7 luglio 2026
Fregato!
"Uff, stasera non ho voglia di fare niente"
"Come se fosse una novità..."
"Sarà colpa del caldo"
"Ma quale caldo... ok, è vero, fa così caldo che si ha voglia a malapena di respirare, ma tu è da 6 mesi che non hai voglia di fare niente, quindi il caldo non è una scusa"
"Ma non è vero, sei sempre il solito esagerato... diciamo che ultimamente non sono dell'umore per fare o pensare di fare qualcosa di fuori dall'ordinario"
"Ok, ma uscire a mangiare una pizza, o andare a fare una gita fuori porta, o incontrarsi con gli amici per un aperitivo non è che siano poi ste cose così estreme"
"Ok, hai ragione! Da domani si riprende la voglia di fare cose!"
"Da domani? Ma sei matto? Con sto caldo? Non puoi aspettare... che so... settembre?"
"Ok, affare fatto, rimandiamo a settembre!"
"Oh cavolo, mi sono fatto fregare come un pivello.."
lunedì 6 luglio 2026
Che schifo il pesce... e che buono!
Quando è crudo mi fa senso toccarlo, mi indispone quella bocca con quei dentini e mi fanno impressione anche quegli occhi rotondi che mi guardano.
Quando è cotto le cose non migliorano, solo che ce l'hai nel piatto. e continua a guardarti con quell'occhio ormai spento e sogghigna ancora con quella boccuccia inquietante.
Se non fosse che da mangiare è davvero buono in casa mia non ce ne sarebbe mai.
Ma una volta ripulito di testa, coda, pinne e lisca diventa davvero apprezzabile.
Certo, quei resti continuano ad avere un'aspetto inquietante, ma per quello che rimane nel piatto vale la pena un po' di ribrezzo.
E poi è davvero facile cucinarlo: due fette di limone nella pancia, qualche verdura, un poo di carta forno per impacchettarlo e dopo una mezz'oretta in forno è già pronto.
Come dicevo non sono un esperto di pesce, ma credo che questo sia uno dei modi migliori per gustarlo. Altri aromi rischierebbero di coprirne il delicato gusto.
domenica 5 luglio 2026
Prodotti da forno
Avevo messo le mani avanti, dicendo che se faceva troppo caldo i biscotti non li avrei fatti. In effetti non è che sia poi così fresco oggi, ma non troppo caldo per prenderlo come scusa per non mantenere la promessa...
La bella notizia è che ho trovato un modo per fare i biscotti che è decisamente più comodo che tirare la sfoglia e tagliarli con gli stampini.
Ho preparato la frolla, l'ho fatta a salamini e una volta ricompattata la pasta in frigo li ho potuti tagliare col coltello un po' come si fa con gli gnocchi, decisamente più rapido e comodo!
E ne ho approfittato per fare anche una torta, mentre la pasta dei biscotti riposava in frigo ho infornato la torta (che tanto per cambiare è un po' affondata in mezzo, ma fa niente) e mentre cuoceva ho tagliato i biscotti. Fuori la torta e dentro i biscotti! Sembro una catena di montaggio.
E ovviamente, adesso che biscotti e torta si stanno raffreddando, ho tenuto il forno caldo e ci ho messo un branzino con verdure al cartoccio che è tuttora in fase di cottura!!!
sabato 4 luglio 2026
Conti senza l'oste
Potrei sedermi su una panchina nel parco, portarmi un libro da leggere o anche solo stare lì per un po' a far niente!
Perfetto!
Ok, però forse è meglio comunque evitare le prime ore del pomeriggio... Ok, il venticello, ma non credo che basti quello...
Ma appena arrivano le 5 si esce!
Tappa in gelateria e poi via, alla ricerca della panchina perfetta!
Va beh, intanto mi siedo in quella che c'è lì sotto casa intanto che mangio il gelato, poi vado al parco.
Bello, è esattamente come mi aspettavo per temperatura e arietta, appena finisco il gelato mi dirigo al parco e avrò anche un panorama migliore del parcheggio del mio condominio...
Ma come capita spesso ho fatto i conti senza l'oste... O meglio, senza gli avventori della taverna... cioè le zanzare che mi si sono appiccicate addosso come alcolisti al bancone del bar...
Mi sa che la mia esperienza all'aria aperta è finita. Rientro a casa...