Stamattina mi sono svegliato con un cielo grigio e freddo.
Una di quelle mattine in cui la prospettiva di stare chiuso in casa non è certo un sacrificio, anzi.
Non è certo la prima volta che passo una giornata chiuso fra le mie quattro mura, ma stavolta non ho nemmeno dovuto cercare giustificazioni per la pigrizia di una giornata così uggiosa. Non che se capita ne cerco di scuse, non devo mica rendere conto a nessuno di quello che faccio nelle giornate libere, ma avere il benestare del medico per farlo lo rende molto meno "trasgressivo".
E quindi oggi il fatto di aver ciondolato tutto il giorno fra divano, computer, letto e angolo artistico, a differenza delle altre volte non è stato un "non c'ho voglia di fare altro", ma è stato "convalescenza".
Io Poliedrico
Ogni giorno un po' di farina del mio sacco
Il blog di Raffaele Curtoni
domenica 18 ottobre 2026
Convalescenza
sabato 17 ottobre 2026
Le raccomandazioni
"E mi raccomando, non fare sforzi"
"E non trascurarti sul mangiare"
E cos'altro?
Beh, nulla, alla fine le raccomandazioni importanti sono queste...
Così importanti da essere ripetute, e ancora ripetute e ancora...
Pure mia sorella e mio cognato mi hanno mandato la stessa raccomandazione: "Mi raccomando, mangia a cena"
Ma ho come l'impressione che era solo un modo per ridere... visto che la mamma oggi me l'avrà detto 100 volte "mi raccomando mangia"...
Ma va benissimo così!
Ora che mi sto riprendendo bene e anche la mamma è tranquilla, ci voleva per forza qualcosa da raccomandare per mantenere alto il livello di attenzione. E il "non fare mestieri in casa che ti stanchi" non era particolarmente adatto allo scopo...
"E non trascurarti sul mangiare"
E cos'altro?
Beh, nulla, alla fine le raccomandazioni importanti sono queste...
Così importanti da essere ripetute, e ancora ripetute e ancora...
Pure mia sorella e mio cognato mi hanno mandato la stessa raccomandazione: "Mi raccomando, mangia a cena"
Ma ho come l'impressione che era solo un modo per ridere... visto che la mamma oggi me l'avrà detto 100 volte "mi raccomando mangia"...
Ma va benissimo così!
Ora che mi sto riprendendo bene e anche la mamma è tranquilla, ci voleva per forza qualcosa da raccomandare per mantenere alto il livello di attenzione. E il "non fare mestieri in casa che ti stanchi" non era particolarmente adatto allo scopo...
venerdì 16 ottobre 2026
Argomenti da evitare
"E oggi siamo allo spartiacque! Da postoperatorio si passa a convalescenza!"
"Che differenza c'è?"
"Prima di tutto vuol dire che mi hanno visitato e che mi hanno trovato bene."
"Ah ottimo!"
"Per il resto cambia poco: niente sforzi e attenzione ai cerotti finchè non si staccano."
"Quindi è la stessa cosa..."
"Beh non proprio... non ho più attaccato il cate..."
"Ok, basta, che schifo, non esageriamo con i particolari, non voglio saperli"
"Ok... allora diciamo che non è più la stessa cosa perchè fra un po' ogni giorno sarà buono per tornare al lavoro..."
"Noooo... questo è peggio!!! Torniamo a parlare del coso là, il catetetere"
"Che differenza c'è?"
"Prima di tutto vuol dire che mi hanno visitato e che mi hanno trovato bene."
"Ah ottimo!"
"Per il resto cambia poco: niente sforzi e attenzione ai cerotti finchè non si staccano."
"Quindi è la stessa cosa..."
"Beh non proprio... non ho più attaccato il cate..."
"Ok, basta, che schifo, non esageriamo con i particolari, non voglio saperli"
"Ok... allora diciamo che non è più la stessa cosa perchè fra un po' ogni giorno sarà buono per tornare al lavoro..."
"Noooo... questo è peggio!!! Torniamo a parlare del coso là, il catetetere"
giovedì 15 ottobre 2026
Mamma iperoperativa
Neanche con la prescrizione del dottore che mi ha prescritto riposo riesco a tenere a bada mia mamma...
Ok, il riposo è stato prescritto a me, non a lei, ma anche se io la sto solo a guardare mi sento come se stessi contravvenendo alle indicazioni del dottore...
Stamattina le è venuto in mente che la settimana scorsa ho accennato al fatto che dovevo riordinare l'armadio.
10 minuti dopo, anche meno, tutti i miei maglioni e i miei pantaloni erano esplosi fuori dall'armadio occupando tutto il letto...
Ok, non dovrei lamentarmi, una mezz'oretta dopo era già tutto bello piegati e in ordine dentro l'armadio, e anche se qualcosa ho fatto anche io non erano certo sforzi vietati dal dottore...
Magari domani accenno al fatto che anche i cassetti del comò avrebbero bisogno di una revisione...
Ok, il riposo è stato prescritto a me, non a lei, ma anche se io la sto solo a guardare mi sento come se stessi contravvenendo alle indicazioni del dottore...
Stamattina le è venuto in mente che la settimana scorsa ho accennato al fatto che dovevo riordinare l'armadio.
10 minuti dopo, anche meno, tutti i miei maglioni e i miei pantaloni erano esplosi fuori dall'armadio occupando tutto il letto...
Ok, non dovrei lamentarmi, una mezz'oretta dopo era già tutto bello piegati e in ordine dentro l'armadio, e anche se qualcosa ho fatto anche io non erano certo sforzi vietati dal dottore...
Magari domani accenno al fatto che anche i cassetti del comò avrebbero bisogno di una revisione...
mercoledì 14 ottobre 2026
Tran tran quasi normale
Oggi, incredibile a dirsi, ho fatto quello che ieri avevo programmato!
Ho pitturato un po' nel mio angolo artistico e... ok, e basta...
Ma aver avuto voglia di pitturare è un gran bel segno di ripresa del normale tran tran quotidiano!
Che poi del normale tran tran quotidiano queste giornate hanno davvero poco.
Non esco di casa.
C'è qui mia mamma a viziarmi e a farmi compagnia.
Vado in giro per casa portando mi appresso un sacchetto di plastica.
In pomeriggio mi faccio un pisolino.
Insomma del normale tran tran non c'è molto, ma anche in questo caso bene così.
Quando una cosa la cominci a trattare come trantran perde il suo connotato speciale e diventa una cosa normale che non ha bisogno di essere vissuta come nulla di più del normale quotidiano.
Ho pitturato un po' nel mio angolo artistico e... ok, e basta...
Ma aver avuto voglia di pitturare è un gran bel segno di ripresa del normale tran tran quotidiano!
Che poi del normale tran tran quotidiano queste giornate hanno davvero poco.
Non esco di casa.
C'è qui mia mamma a viziarmi e a farmi compagnia.
Vado in giro per casa portando mi appresso un sacchetto di plastica.
In pomeriggio mi faccio un pisolino.
Insomma del normale tran tran non c'è molto, ma anche in questo caso bene così.
Quando una cosa la cominci a trattare come trantran perde il suo connotato speciale e diventa una cosa normale che non ha bisogno di essere vissuta come nulla di più del normale quotidiano.
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