mercoledì 5 agosto 2026

Letargo artistico

Lo so, ultimamente i post sono noiosi e poco stimolanti.
E non lo dico solo per voi che leggete, lo sono anche per me.

Posso dare la colpa al caldo, oppure alla mancanza di nuovi stimoli, o al bisogno di ferie.
Ma alla fine credo che non sia colpa di nulla, o meglio, forse è colpa di un tutta una serie di piccole cose che messe insieme stanno bloccando l'estro creativo.

E cosa posso fare?
Boh... L'unica cosa che mi viene in mente e che so fare è non preoccuparmi più del dovuto, prendere il periodo di magra come una sorta di letargo della creatività.
Del resto ci può anche stare.

E per non interrompere l'appuntamento giornaliero mi tocca coinvolgere anche voi in questo letargo.

Ma come tutto ciò che è in letargo a un certo punto mi sveglierò e ritornerà l'estro e la capacità di cogliere e creare gli stimoli giusti per riprendere con nuova energia.

martedì 4 agosto 2026

-3

Dai, ce la osso fare.
Altri tre giorni a sciogliermi al caldo e poi me ne andrò a Gerola!

Non che su farà freddo, ma di sicuro sarà una settimana decisamente meno calda.

Andare a fare una passeggiata senza paura di sciogliersi in una pozzanghera di sudore.
Dormire senza appiccicarsi nel letto e magari anche con un lenzuolo addosso.
Stare sul divano senza bisogno del ventilatore puntato addosso.

Per non parlare poi del fatto che sarò anche in ferie e con la mia famiglia!

E speriamo che al ritorno le temperature calino un po' anche qui...

lunedì 3 agosto 2026

Ma dove si nasconde?

Mille cavi in giro per casa e quando ne cerchi uno non c'è mai quello che ti serve.

Devo attaccare l'ebook, ma non trovo il suo cavo.
So che è da qualche parte, probabilmente, ne ho in giro più di uno, ma trovo solo lavi per il telefono, altri cavi per il telefono del lavoro, vecchi cavi di altre cose, ma non quello che mi serve.

E pensare che adesso più o meno tutto si attacca con lo stesso cavo... se quel tutto è abbastanza nuovo, ma i miei apparecchi elettronici non sono così nuovi, quindi mi servono cavi diversi per poterli attaccare.

La soluzione potrebbe essere avere cose nuove, ma finchè funzionano bene perchè dovrei cambiare quelle vecchie?

Un'altra soluzione potrebbe essere quella di buttare via tutti i cavi vecchi e tenere quelli che mi servono tutti nello stesso posto, ma chissà com'è questi ultimi si nascondono in giro per casa senza uno schema logico...

Va bhe, continuerò a cercare, anche se sono sicuro che lo troverò solo quando mi servirà un cavo diverso per un'altra cosa da attaccare...

domenica 2 agosto 2026

Piove? C'è il sole? Boh..

Giornata ideale oggi per fare una bella passeggiata.
Il cielo un po' nuvoloso e un po' di venticello che mitiga il caldo.

Peccato che il nuvoloso era un pochino enigmatico.
Quel nuvoloso che non sai se ha intenzione di sparire e lasciare libero il sole o di incupirsi e dare sfogo a un temporale.

In entrambi i casi essere in giro lontano da casa non sarebbe stata una bella avventura.

Se le nuvole spariscono e splende il sole vuol dire arrivare a 40 gradi.
Nel caso di temporale l'acquazzone e la potenziale grandine non sarebbero molto simpatici.
Soprattutto se sei in un posto non riparato da nulla.

Allora ho optato per un giretto senza allontanarmi troppo da casa.

Alla fine poi non è piovuto, ed è rimasta l'arietta, quindi una volta rientrato mi è toccato fare un po' di mestieri.
Con la temperatura che c'era non potevo prendere il caldo come scusa...

sabato 1 agosto 2026

Grandi manovre

Oggi ho preso coraggio e ho fatto una cosa che rimandavo da troppo.

Ma non potevo farla così, senza prendere le dovute misure di sicurezza.

Perciò ho preso tutti i materiali di sopravvivenza che servivano, ho fatto in modo che non potessi lasciare il compito a metà e ho compiuto l'impresa che mi ero prefissato!

Ah, non ho ancora detto di cosa si tratta?

Beh, si tratta di piegare e mettere via un sacco di cose uscite dalla lavatrice, rimosse dallo stendibiancheria e appoggiate lì, in attesa che arrivasse un giorno come oggi in cui le congiunzioni astrali fossero propizie.

I materiali di sopravvivenza sono stati il ventilatore e la radio, entrambi portati in camera e puntati verso il letto.

Letto che, per evitare di lasciare il lavoro a metà, era stato ricoperto di tutto quello che c'era da sistemare.

E alla fine tutto è andato a finire al suo posto, anche se è stata dura.
Prendere un mano un maglione e immaginarselo addosso è stata una prova davvero ardua, ha rischiato di vanificare anche i benefici del ventilatore...