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martedì 27 gennaio 2026

Soluzioni semplici

Uno dei "segreti" del mio lavoro è che spesso la soluzione più semplice è quella corretta per risolvere i problemi.

Per esempio: quando un tecnico dice di riavviare il computer non è tanto per dire, ma è perchè spesso il semplice riavvio è davvero risolutivo.

Ma la cosa più "difficile" è quando c'è un problema di cui non si capisce la causa e allora si cominciano a smanettare senza arrivare a nulla.

Nella mia esperienza ho imparato che per alcuni problemi, soprattutto se di natura "meccanica", non bisogna complicarsi la vita, ma cominciare dalle cose basilari, perchè spesso la soluzione più semplice è la più difficile da individuare in quanto così banale che uno non ci pensa.

Quindi per prima cosa verificare che tutto sia collegato correttamente.
A volte semplicemente la spina della corrente non ben inserita, o un monitor spento o altre cose davvero elementari non si verificano neanche perchè si dà per scontato che non possa essere quello il problema.

Sembra una scemata, ma spesso si perde un sacco di tempo a cercare chissà quale soluzione solo perchè non si controllano le cose stupide.

sabato 27 dicembre 2025

A mali estremi...

Ho provato veramente di tutto, ma non c'era verso di far funzionare un applicativo sul computer nuovo di mio fratello.


Non è come in ufficio, dove quello che c'è sui computer è più o meno uguale per tutti e con un certo standard di installazione, quando si ha a che fare con un computer "privato" le opzioni su cui agire per risolvere dei problemi sono decisamente di più e più casuali.

Alla fine, dopo aver davvero esaurito le idee ho optato per la soluzione drastica: ho reinstallato tutto il pc.

Non che fossi sicuro che poi quel software avrebbe funzionato, ma non sapevo proprio più cosa inventarmi.

Alla fine la perseveranza nello smanettamento informatico ha dato i suoi frutti, e finalmente sono riuscito a far funzionare tutto come si deve!

martedì 20 luglio 2021

PC perditempo

 Eh già, uno si mette lì per controllare 5 minuti due informazioni dal pc e senza neanche accorgersene quei 5 minuti diventano un'ora...

Perchè il pc è così, cominci con l'idea di verificare dall'homebanking se ti è stato accreditato lo stipendio.
Poi ti ricordi che devi anche rispondere a una mail, e già che ci sei ci fai anche un po' di pulizia sulla casella di posta che si sono accumulate tante schifezze da non riuscire più a capire quali sono invece le cose utili o importanti.

Ah già, c'era anche quell'anomalia che mi dava il pc, probabilmente devo fare un aggiornamento tanto vale guardarci adesso già che sono in ballo...

Uh è vero, mi stavo dimenticando di verificare se le pratiche dell'INPS sono state concluse.

Ops, forse è meglio che cominci anche a pensare cosa scrivere nel post, intanto lo apro e appena finito quell'altra cosa lo scrivo.

E naturalmente qualche magagna durante una o più delle fasi precedenti salta fuori e allora la cognizione del tempo va a farsi benedire.

E uno pensa che se uno è lì a perdere tempo sul pc probabilmente sta giocando o è perso in qualche social... ok, spesso è così, ma non è sempre vero...

mercoledì 5 maggio 2021

Balzi tecnologici

 L'altro giorno ho cominciato a leggere un libro.
E' un giallo di Patricia Cornwell della quale qualche libro ho già letto negli anni passati.

E' il primo libro con protagonista Key Scarpetta, il medico legale che poi è diventata la protagonista di parecchi libri di questa autrice.

Quello di cui volevo parlare però non è del libro, ma del momento in cui è stato scritto.
Risale al 1990, trent'anni fa e leggendolo viene quasi da sorridere per il livello tecnologico che descrive.

Si parla di dischetti, di monitor con le scritte verdi, di terminali, della sorpresa di trovare addirittura un computer in casa della vittima...

E queste cose sono descritte come tecnologie all'avanguardia, come veri e propri miracoli della tecnologia!

Leggere quel libro è letteralmente un salto nel passato quando appunto un computer era cosa per pochi, quando non esistevano i cellulari, quando internet nemmeno si sapeva cos'era.

Ok, trent'anni non sono così pochi, ma per l'innovazione tecnologica sono davvero un'eternità!

Oggi tutti usiamo computer, cellulari, navigatori, tablet come se fossero la cosa più scontata del mondo, magari a volte ci viene da pensare a come facevamo senza whatsapp, senza internet o senza i social, ma tutte queste cose non ci sono da sempre, ci siamo praticamente dimenticati di come comunicavamo e lavoravamo prima dell'avvento della tecnologia per tutti.

Fino a non molti anni fa il computer e il cellulari erano cose per pochi, c'erano nelle grandi aziende e anche lì solo in pochi esemplari.

Poi la tecnologia è diventata alla portata di tutti e in men che non si dica è entrata nella nostra vita cambiandone in modo radicale le abitudini.

Leggere un libro del '90 e fare questo salto nel passato è strano, è un po' come leggere un libro di fantascienza al contrario dove anzichè supertecnologie futuristiche ci sono vecchi macchinari che sembrano ugualmente frutto della fantasia.

venerdì 26 marzo 2021

Ai miei tempi...

Tante volte mi sorprendo di quanto le cose sono cambiate nel mondo della tecnologia.

Col lavoro che faccio non è che mi sorprendo delle innovazioni tecnologiche, ma quando parlo coi colleghi che sono nati nell'era tecnologica mi rendo davvero conto che le cose sono davvero cambiate tanto e che mi sento come quei vecchietti che dicono "ai miei tempi le cose erano diverse"...

Ma essere per vecchi a livello tecnologico non è che servano poi così tanti anni...

Mi ricordo quando andavo alle superiori e si cominciavano a fare alcune lezioni sulle basi dell'informatica. Una volta il professore ci aveva fatto vedere sull'unico computer che c'era a scuola una freccina sul monitor che si muoveva spostando un aggeggio collegato al computer e tutti eravamo affascinati da quella cosa!
Non è certo come adesso che il fatto che una freccina si muova sul monitor usando il mouse è la cosa più scontata che uno può immaginare..

Per non parlare poi di monitor, allora c'erano quei monitor enormi e pesantissimi su cui c'erano le scritte e poco altro. Adesso ci sono immagini ad altissima definizione, filmati, suoni, di tutto e di più e anche in questo caso la cosa non sorprende nessuno.

Ai primi tempi dell'università internet era ancora una cosa per pochi, i siti erano semplici pagine di testo e magari qualche piccola immagine a bassa risoluzione altrimenti non le si riusciva nemmeno a vedere vista la velocità di connessione che c'era.

Allora si parlava di k e Mega, il Giga era una unità di misura che non si prendeva nemmeno in considerazione.

Adesso internet è una esplosione di immagini e colori, ci si accede da dovunque, telefoni, computer, tablet... fra un po' avremo anche gli occhiali come quelli dei film di fantascienza che ti fanno accedere direttamente al ciberspazio... e anche se adesso sembra un'assurdità non escludo che fra qualche anno anche quello verrà dato per scontato.

Per fortuna l'età non si misura coi parametri tecnologici, se no sarei davvero vecchio...

giovedì 30 luglio 2020

Oggi Smart



Oggi, dopo mesi che mi occupavo di installare, configurare e consegnare computer a persone che li avrebbero usati per lavorare da casa, anche io ho avuto la mia prima esperienza di smartworking.

Non l'avevo mai fatto e sinceramente non sapevo di preciso cosa aspettarmi da questa esperienza.

Perciò stamattina mi sono alzato, più o meno come al solito visto che per arrivare in ufficio ci metto meno di dieci minuti, ho fatto colazione e invece di uscire di casa ho aperto lo zainetto del lavoro, ho tolto il computer e tutti gli accessori e li ho collegati e messi sul tavolo di sala.

Tavolo sul quale già ieri avevo posizionato il vecchio monitor del mio computer che faceva un po' le bizze ma che bene o male funziona ancora e la postazione da smartworking era pronta!

Monitor, computer, cuffie, mouse... e con queste quattro cose, più alcuni software specifici, eccomi a lavorare tale e quale a quando sono in ufficio.

Chiama l'utente, collegati al suo pc, risolvigli il problema... e via così tutta la giornata...

Alla faccia di chi pensa che da casa si lavora di meno...

Quindi tirando le somme del mio primo giorno da smartworker:

1) La sveglia è allo stesso orario
2) La postazione di lavoro sarà pure comoda ma non propriamente ergonomica
3) La temperatura in casa è decisamente alta
4) Non esci a fare un giro nemmeno alla pausa pranzo perché sei già in cucina
5) Alla sera arrivi stanco come sempre ma non hai nemmeno messo il becco fuori dalla porta
6) Hai passato la giornata in compagnia di voci al telefono e senza vedere nessuno di persona in faccia

Meglio a casa o in ufficio? Boh... fate voi...

domenica 5 aprile 2020

Ordine informatico


Giornata oziosa dedicata al computer.

Dopo aver reinstallato tutto e risistemato un po' di cose ho pensato bene di approfittare di questa occasione per mettere un po' di ordine nel macello di cose che col tempo avevo accumulato sul computer.

Poi, visto che fare ordine nella miriade di file di cui nemmeno sapevo più dell'esistenza è un'impresa praticamente impossibile, ho optato per una scelta drastica.

Non ho copiato nulla!

Col fatto che ho cambiato proprio il disco del computer e il disco vecchio è lì a disposizione ho deciso che il modo migliore di fare ordine è quello di non copiare niente e lasciare tutto là dove sta adesso. Poi mano a mano che mi accorgerò che mi serve qualcosa lo andrò a recuperare dal vecchio disco.

In questo modo mi illudo di poter tenere ordine nel nuovo assetto del pc...

Anche se mi sa che è una pia illusione, il computer è un po' come il tavolo della sala o la sedia in camera, puoi svuotarlo completamente e farci pure giù la polvere, ma dopo un paio di giorni entrambi sono già pieni di roba che non hai la minima idea di come abbia fatto a finire lì...

martedì 8 gennaio 2019

Impara l'arte e... smanettaci


Stamattina sono uscito a fare il mio solito giretto, sono uscito di casa in mezzo alla nebbia e ora che sono tornato a casa mi sentivo come un ghiacciolo arrugginito...

Perciò il pomeriggio l'ho passato al computer, ma stavolta non per cazzaggiare o perdere tempo come al solito, ma per studiare.

Dopo aver fatto un giro nelle offerte di lavoro ed essermi reso conto per l'ennesima volta che le richieste di mercato nel mondo informatico implicano quasi tutte la conoscenza di specifici linguaggi di programmazione mi sono deciso a impararli anche io.

Ci avevo già provato, trovando su internet guide e manuali, ma non ero riuscito a trovare qualcosa che avesse un approccio che mi piacesse.


Dopo aver cercato corsi su questi argomenti e averne scartati parecchi, alcuni perché troppo cari, altri perché troppo lunghi e altri ancora perché erano rivolti solo a under 35, ne ho trovato uno on-line a basso prezzo e ho deciso di fare questo miniinvestimento per ampliare il mio bagaglio culturale.

In un pomeriggio ho seguito quasi la metà del corso... e questo vuol dire che è proprio il tipo di approccio all'argomento che cercavo e che riesce a coinvolgermi.

Poi naturalmente una volta completato il corso sarà compito mio mettermi a smanettare per appropriarmi per bene dell'argomento.... Ma questo non dovrebbe essere un problema, in fondo lo smanettare è il metodo con cui ho imparato almeno la metà delle cose che so...

Perché uno può iscriversi a corsi, partecipare a seminari, seguire lezioni e imparare le cose, ma se poi non ci mette del suo e smanetta con le cose che ha imparato facendole proprie nel giro di ben poco tempo si ritrova a dimenticare qualunque cosa ha imparato.

E vale per qualunque cosa, che siano lingue straniere, massaggi, informatica, pittura, musica o scrittura non basta impararle a scuola, bisogna lavorarci, come dico io continuare a smanettarci, bisogna coltivarle e anche dargli un tocco personale, se no si perdono ed è come non averle mai imparate.

domenica 19 agosto 2018

Dottor google

Ormai con internet abbiamo a disposizione una quantità talmente enorme di informazioni che spesso siamo portati a pensare che internet "sa tutto".

E' facile farsi ammaliare dalla facilità con cui possiamo accedere a qualsiasi tipo di informazione: in internet troviamo le risposte a qualsiasi domanda che ci possa venire in mente...

Ma capita che tutto questo sapere a disposizione anziché aiutarci nel capire o apprendere le cose sia invece una fonte di caos e confusione.

Quando cerchiamo in internet un'informazione abbiamo a disposizione una quantità di siti diversi che parlano dell'argomento e la maggior parte delle volte questi siti sono in contrapposizione l'uno con l'altro.
Soprattutto quando la ricerca è su argomenti controversi su internet troviamo tutto e il contrario di tutto...
Ognuno dice la sua e ognuno assicura di essere nel giusto, ma le informazioni che troviamo sono completamente discordanti...

Allora a chi bisogna credere? Chi ha ragione? Come faccio a sapere qual'è il sito che dà la risposta corretta alla mia domanda?

La risposta non è semplice... La maggior pare delle volte hanno tutti ragione e tutti torto...

Come le persone hanno opinioni diverse su ogni argomento così in internet troviamo espresse tutte queste opinioni... quindi non possiamo dire cos'è giusto e cosa sbagliato...

Quando la ricerca è su argomenti "opinionabili" come politica, religione, etica ecc.. uno può leggere le varie opinioni e farsene una sua, se invece si ferma a leggere solo la prima che capita rischia di incorrere nell'errore di esprimere giudizi senza aver sentito come si usa dire "tutte le campane".

Ma il vero problema, secondo me, è quando si cercano informazioni di carattere scientifico.

In teoria un argomento scientifico non dovrebbe essere controverso... se è scienza è per definizione esatta e univoca... invece no... ognuno interpreta i risultati scientifici facendoli diventare pretesti per discussioni, polemica, denigrazione e propaganda...

E poi ci sono le ricerche di carattere medico/sanitario... al primo sintomo si va subito a ricercare a cosa può essere dovuto e si trovano migliaia di possibili cause, dalle più credibili alle più assurde o tragiche...

E pensare che se uno va dal medico e questo dà una diagnosi senza averlo visitato attentamente si lamenta che quel medico esprime pareri senza nemmeno guardarti...
Invece una bella ricerca su internet.... quella sì che è affidabile... è come fare un check-up completo con tanto di visita approfondita e referto specialistico... con una diagnosi diversa a seconda del sito che consulto... 

Quindi attenzione quando si va in cerca di "sapere", se prima di internet il ciarlatano lo si doveva "andare a cercare" con internet il ciarlatano è a portata di mano... in qualsiasi campo... 

Non dico che tutto quello che c'è su internet è spazzatura, anzi, ma serve una buona dose di buon senso per districarsi nel marasma di informazioni che ci possiamo trovare.

martedì 6 febbraio 2018

Internet mi legge nel pensiero

"L'altro giorno pensavo di comprarmi un supermegafrullatore, ma non ero convinto quindi alla fine non l'ho preso.
Poi ieri mentre navigavo su internet mi è comparsa la pubblicità proprio di quel megafrullatore... Secondo me era un segno del destino, quindi l'ho comprato"

Vi è mai capitato di sentire o di sperimentare una cosa del genere?

Ebbene credo sia capitato un po' a tutti
e magari abbiamo trovato la cosa abbastanza inquietante.

Vi svelo il segreto: non c'entrano destino o energie cosmiche o karmiche, e non è neanche internet che legge nel pensiero, è tutto merito dei simpaticissimi cookie informatici (che non c'entrano nulla neanche coi biscotti al cioccolato)