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lunedì 7 ottobre 2019

Non è la solita torta


Oggi avevo voglia di fare qualcosa di diverso dal solito, quindi visto che l'altro giorno quando ho fatto la spesa avevo preso della ricotta ho pensato di usarla per fare una torta.

Ma non volevo la solita torta con la ricotta nell'impasto, viene buona, ma volevo fare qualcosa di un po' più goloso.

Dopo qualche ricerca sull'immenso ricettario di internet ho trovato la ricetta giusta:
Torta con crema di ricotta al limone!

La base è più o meno la solita pasta, farina, fecola, uova, olio, zucchero, scorza di limone e lievito, poi sopra c'è la crema di ricotta fatta con ricotta, uovo, succo di limone, fecola e zucchero.

Ha un aspetto invitante e anche il profumo è delizioso.

Volevo già tagliarne una fetta per assaggiarla e fargli una foto, ma visto che l'ho sfornata poco fa non è ancora fredda e mi sa che se la taglio adesso si disfa tutta...

Appena si fredda la assaggio e poi ho già in mente alcune varianti sul tema, tipo alla vaniglia con gocce di cioccolato, con le arance anziché il limone, col cacao, magari anche col cocco o con quello che troverò nell'armadio la prossima volta che la farò.

Stavolta ho seguito la ricetta, anche perché avevo in frigo i limoni, cosa che capita raramente, ma visto il periodo di raffreddori e tosse ne avevo fatto la scorta da spremere nel te e per fare l'intruglio contro la tosse.

Ne avevo già parlato no dei miei rimedi anti malanni di stagione?
Per il raffreddore un bel bicchiere di latte caldo e miele prima di andare a nanna; per la tosse scaldo miele, limone e brandy in quantità uguali; qualche goccia di olio essenziale di menta nel bruciaessenze o sul fazzoletto per stappare il naso, a merenda un bel tè con tanto limone...
Sembreranno rimedi banali, ma a me il raffreddore che avevo da un paio di giorni è passato.

venerdì 6 luglio 2018

Le medicine della mia infanzia

Oggi tutti parlano di medicina naturale e cure alternative, ma molto di quello che sembra una cosa moderna e rivoluzionaria non è altro che la riscoperta di antichi rimedi che si utilizzavano regolarmente fino a neanche troppo tempo fa...

Forse perché sono cresciuto in un paesino dove la tradizione e le antiche conoscenze non sono mai andate perse per me curarsi senza le classiche medicine è una cosa piuttosto normale.

Il nostro ricostituente era la "rusumada" cioè l'uovo sbattuto con zucchero e marsala, che oltre a ridare energie era pure buono!

Quando si prendevano storte o strappi muscolari si fasciava la zona infiammata e dolente mettendoci la "stupada", un impiastro di chiara d'uovo sbattuta con la grappa. Quando le fasciatura impregnata seccava voleva dire che aveva assorbito l'infiammazione.

Per il mal di denti o le infiammazioni della gola si usava la "polentina" fatta con semi di lino tritati, si metteva la polentina caldissima in un canovaccio e la si teneva sulla zona dolente.

L'acqua di malva (decotto di foglie di malva) si usava come colluttorio quando c'erano le gengive infiammate, le bustine di camomilla si mettevano sugli occhi quando erano arrossati, la resina di larice (argaa) si usava per togliere le schegge che erano troppo profonde per toglierle con un semplice ago... e via discorrendo...

Quando si aveva il raffreddore si facevano i "perfumi" (suffumigi) col bicarbonato, quando non si andava di corpo si mangiavano prugne secche, quando si aveva mal di pancia infuso di "erba iva" o di licheni (faceva schifo... ma era efficace)...

E poi c'erano quelli che oggi verrebbero definiti "guaritori", erano persone che, non si sa di preciso come, con l'imposizione delle mani e qualche preghiera ti guarivano per esempio dal "fuoco di sant'Antonio".
Oppure i "lugaoss" la versione popolana dell'osteopata, persone che senza aver studiato né medicina né altro avevano il dono, che si tramandava generazione dopo generazione, di saperti rimettere in sesto quando avevi qualsiasi dolore alle articolazioni per una storta, o per un torcicollo o per qualsiasi altra cosa. Era una delle cose più dolorose che si possano immaginare, ma dopo il trattamento il problema era risolto...

Quindi quando oggi sento parlare di rimedi naturali come se fossero la nuova frontiera e l'ultima innovazione in campo medico un po' mi viene da sorridere, perché io ci sono nato utilizzando queste cose, oggi gli si dà una spiegazione scientifica, ma allora bastava che funzionasse, non ci si stava a chiedere il perché......

venerdì 29 giugno 2018

Frutta dissetante

Fa caldo, si suda, si perdono liquidi e sali minerali, e ci si sente assetati, affaticati e fiacchi!

E allora cosa si fa? si beve!

L'unico problema è che quando si è proprio secchi e disidratati per sentirsi dissetati bisognerebbe bere 12 litri d'acqua... e altro che rane nello stomaco...

Allora si prova con qualcos'altro: le bibite, che danno l'idea di dissetare ma poi lasciano in bocca tutto lo zucchero che fa ancora più sete; i succhi di frutta, ma anche qui la maggior parte delle volte è più zucchero che frutta... e se sono quelli 100% succo di solito in casa non ce n'è mai perché l'hai finito ieri...

Una cosa che ho provato e che funziona è quella di tenere in frigo una bottiglia d'acqua con dentro un po' di succo di limone, anche poco basta per rendere l'acqua più dissetante, così non serve berne un ettolitro...

Ma la cosa secondo me più spettacolare per ripristinare liquidi, vitamine e sali minerali è quella di un bell'estratto di frutta e verdura!

Io l'estrattore (o la centrifuga) ce l'ho, ma di solito lo uso solo quando sono malato e faccio fatica anche solo a pensare di mangiare cose solide e vado di beveroni di frutta e verdura miste che mi ridanno un po' di energie per guarire.

Ma da qualche settimana ho sperimentato un bel beverone di frutta e verdura con scopo dissetante!

Arancia, mela, carota, pera... e qualsiasi cosa piaccia e si ha in frigo, magari un po' di zenzero, un pomodoro...
Basta provare a mischiare i vegetali, e si ottiene una bella bevanda naturale, sana, dissetante e corroborante!

domenica 24 giugno 2018

Ghiacciolo al decotto



Sarà il caldo, sarà la disidratazione, sarà la poca voglia di farne, ma in questo periodo le energie sembrano abbandonarti senza un motivo apparente.

Ci si sveglia dopo una bella notte di sonno con la voglia di tornare a letto e nemmeno il magico caffè mattutino riesce a darti una smossa, oppure con quel torpore che non si riesce a scrollarsi di dosso per tutto il giorno, e anche la più semplice attività costa un sacco di fatica...

Io ho trovato una soluzione!

Beh, non esageriamo, diciamo che ho trovato un modo per essere meno fiacco.

Un bel decotto di ginseng e zenzero da prendere la mattina!

La radice di ginseng ce l'ho in giro da chissà quanti anni, risale a un viaggio che avevo fatto in Egitto, lo zenzero invece arriva fresco dal supermercato.

Lascio ammollare la radice di ginseng che è dura come un sasso nell'acqua tiepida per una giornata, poi metto sul fuoco, aggiungo lo zenzero a pezzetti, porto a ebollizione e lascio bollire per 15/20 minuti e il decotto rivitalizzante è pronto!

Però c'era un problema... non è che posso mettermi lì tutte le mattine a fare il decotto, e non posso nemmeno prepararne un litro da bere poco per volta perché andrebbe a male...

Poi un giorno ho trovato la soluzione: i cubetti di ghiaccio di decotto!!!

Per farli faccio il decotto bello concentrato, poi quando si è raffreddato lo filtro e lo metto nei cosi per il ghiaccio (hanno un nome? non lo so...) e via nel congelatore!

La mattina prendo il mio cubetto di decotto congelato e lo metto nella tazza di tè verde!
Ha il doppio vantaggio di darmi la vitalità del ginseng, gli effetti salutari dello zenzero e del tè verde e  raffredda un po' il tè bollente...

E devo dire che funziona!

Ed è comodissimo, sempre a disposizione e senza perdere i benefici del decotto!