martedì 6 febbraio 2018

Internet mi legge nel pensiero

"L'altro giorno pensavo di comprarmi un supermegafrullatore, ma non ero convinto quindi alla fine non l'ho preso.
Poi ieri mentre navigavo su internet mi è comparsa la pubblicità proprio di quel megafrullatore... Secondo me era un segno del destino, quindi l'ho comprato"

Vi è mai capitato di sentire o di sperimentare una cosa del genere?

Ebbene credo sia capitato un po' a tutti
e magari abbiamo trovato la cosa abbastanza inquietante.

Vi svelo il segreto: non c'entrano destino o energie cosmiche o karmiche, e non è neanche internet che legge nel pensiero, è tutto merito dei simpaticissimi cookie informatici (che non c'entrano nulla neanche coi biscotti al cioccolato)


Avete presente quella scritta che compare quando entrate in un sito internet (anche questo) che dice qualcosa tipo "questo sito utilizza cookie ... ... se continui acconsenti all'utilizzo dei cookie"?
Non significa altro che navigando in quel sito il computer memorizza in uno o più piccoli file in codice quello che viene fatto in quel determinato sito, ad esempio quando ci si accede, quante volte, con che frequenza, quali pagine si visitano ecc...

Ma a cosa serve fare una cosa del genere?

I cookie vengono utilizzati dal sito che li ha inviati ad esempio per riproporre nelle visite successive le personalizzazioni che uno può aver fatto sul sito stesso (es. cronologia delle ricerche, aspetto della pagina ecc)

Alcuni siti utilizzano anche cookie di "terze parti" cioè di altri siti.

Prendiamo il caso di prima, voglio comprare il megafrulllatore, qual'è la prima cosa che faccio? guardo su internet che modelli ci sono, i prezzi ecc.. poi decido che ho cambiato idea e non lo voglio più quindi interrompo le ricerche... e me ne dimentico.

Più tardi entro per esempio in facebook per contattare degli amici e lì, nel riquadrino delle pubblicità mi compare proprio uno dei megafrullatori (di cui mi ero già scordato).

Ebbene, facebook, come moltissimi altri siti, oltre ai suoi cookie va a leggere anche i cookie di altri siti (ad esempio di quelli dove ho cercato prima il megafrullatore), da lì vede cosa io ho cercato in internet ultimamente e me lo ripropone nel riquadrino della pubblicità.

Se provate a navigare su dispositivi diversi noterete che gli stessi siti possono presentare pubblicità diverse, questo proprio perché la cronologia di navigazione cambia da un dispositivo all'altro, quindi cambiano i cookie in esso memorizzati.

Quindi assolutamente niente di trascendentale sul fatto che il mio pensiero sul megafrullatore si sia materializzato in quella pagina internet, è solo un modo per fare pubblicità personalizzata mirata ai potenziali interessi della persona che naviga da quel computer/smartphone/tablet.

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