martedì 8 gennaio 2019

Impara l'arte e... smanettaci


Stamattina sono uscito a fare il mio solito giretto, sono uscito di casa in mezzo alla nebbia e ora che sono tornato a casa mi sentivo come un ghiacciolo arrugginito...

Perciò il pomeriggio l'ho passato al computer, ma stavolta non per cazzaggiare o perdere tempo come al solito, ma per studiare.

Dopo aver fatto un giro nelle offerte di lavoro ed essermi reso conto per l'ennesima volta che le richieste di mercato nel mondo informatico implicano quasi tutte la conoscenza di specifici linguaggi di programmazione mi sono deciso a impararli anche io.

Ci avevo già provato, trovando su internet guide e manuali, ma non ero riuscito a trovare qualcosa che avesse un approccio che mi piacesse.


Dopo aver cercato corsi su questi argomenti e averne scartati parecchi, alcuni perché troppo cari, altri perché troppo lunghi e altri ancora perché erano rivolti solo a under 35, ne ho trovato uno on-line a basso prezzo e ho deciso di fare questo miniinvestimento per ampliare il mio bagaglio culturale.

In un pomeriggio ho seguito quasi la metà del corso... e questo vuol dire che è proprio il tipo di approccio all'argomento che cercavo e che riesce a coinvolgermi.

Poi naturalmente una volta completato il corso sarà compito mio mettermi a smanettare per appropriarmi per bene dell'argomento.... Ma questo non dovrebbe essere un problema, in fondo lo smanettare è il metodo con cui ho imparato almeno la metà delle cose che so...

Perché uno può iscriversi a corsi, partecipare a seminari, seguire lezioni e imparare le cose, ma se poi non ci mette del suo e smanetta con le cose che ha imparato facendole proprie nel giro di ben poco tempo si ritrova a dimenticare qualunque cosa ha imparato.

E vale per qualunque cosa, che siano lingue straniere, massaggi, informatica, pittura, musica o scrittura non basta impararle a scuola, bisogna lavorarci, come dico io continuare a smanettarci, bisogna coltivarle e anche dargli un tocco personale, se no si perdono ed è come non averle mai imparate.

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