Tutto è cominciato stamattina quando dalla camera di mia mamma ho sentito arrivare alcuni improperi. Nessuna volgarità, ovviamente, solo le classiche espressioni della mamma che vanno da maladetu (che in dialetto rende molto più colorita l'espressione) e arrivano nei momenti di massima espressione a un "volgarissimo" merda (Ops... si può scrivere merda in un post? Beh... ormai l'ho fatto...)
Non che sia una novità, di solito la causa è una pedata alla gamba del letto o la caduta di mano di qualcosa o l'aver picchiato la testa su una delle travi in solaio, ma stamattina la cosa era meno traumatica, erano più che altro un po' di insulti di cui non capivo di preciso il bersaglio.
Allora sono andato a vedere e ho trovato mia mamma che cercava senza tanto successo di aprire uno dei cassetti che ha nell'armadio che dopo cinquant'anni non scivolano più come dovrebbero e si sono magari anche stortati un po'...
Allora armato di martello e attrezzi vari ho tolto quei cassetti per sostituirlo con un pratico ripiano per la felicità di mia mamma.
Credevo ormai di aver svolto il mio lavoretto domestico per assecondare i bisogni e i capricci della mamma quando chissà da dove salta fuori l'idea di sostituire un paio di antine all'armadio di sala...
E anche qui mica mi potevo tirare indietro...
Insomma, in un modo o nell'altro qui a casa della mamma non ci si annoia mai, qualche lavoretto da fare (di solito più o ,meno utile) salta sempre fuori...
giovedì 30 settembre 2021
Assecondiamo la mamma
mercoledì 29 settembre 2021
Momento di passaggio
"Ma è mercoledì!"
"E allora?"
"Non sali nel weekend?"
"No, perchè dovrei aspettare?"
Eh già, non avere impegni ha i suoi vantaggi, non devi aspettare niente e nessuno e quando ti gira di fare qualcosa lo fai senza doverlo incastrare fra un impegno di lavoro e l'altro e senza doverlo programmare.
Quindi approfitto di questo momento di "ricerca" per godermi tutti i vantaggi della libertà, situazione che certo prima o poi cambierà.
E' un momento di passaggio, un periodo fra quello che è stato e quello che sarà.
Senza pentimenti per il passato e con la voglia di rimettersi in gioco.
E' ancora un'incognita quello che sarà nel prossimo futuro, ma la cosa non mi preoccupa, faccio quello che devo fare per scoprirla e intanto vivo le giornate in modo sereno.
martedì 28 settembre 2021
Stress da tangenziale
Oggi ho avuto l'ennesima conferma al fatto che io e la macchina non andiamo d'accordo.
O meglio, non è che non vado d'accordo con la macchina su cui sto viaggiando, diciamo che non vado d'accordo con tutte le altre macchine che sono in strada...
Stamattina intorno alle 9 ho accompagnato un amico che doveva fare una commissione in Brianza, per arrivarci da casa mia si deve percorrere tutta la tangenziale est e poi ancora un pezzo.
Uno direbbe che a quell'ora ormai tutti sono già al lavoro, quindi non si aspetta di trovare traffico, invece un viavai di macchine e camion in tutte le direzioni ci ha tenuto compagnia per tutta la strada.
Come al solito mi sono chiesto come fa uno che tutte le mattine e tutte le sere si trova in mezzo a tutti quei mezzi che riempiono tutte le corsie della tangenziale e mi spiego come mai quando arriva al lavoro è già stressato...
E pensare che noi non è che eravamo fermi, magari non velocissimi ma non siamo rimasti imbottigliati, non abbiamo fatto la coda al casello del pedaggio, non ci siamo ritrovati in blocchi di traffico dovuti a incidenti o lavori... Uno che frequenta abitualmente quelle strade probabilmente non l'avrebbe nemmeno definito traffico... Ma per me quella mezz'oretta abbondante di strada è stata lo stesso stressante.
E poi arrivi a destinazione e devi cercare parcheggio e quando lo trovi, sperando che non sia troppo lontano dalla tua destinazione, devi verificare che non sia a pagamento o che non serva il disco orario...
Quindi resto della mia idea... finchè posso rimango un assiduo utilizzatore dei mezzi pubblici...
Peccato che ci sono occasioni in cui non è possibile, ma per ora me la sono cavata benissimo senza auto e spero di poter continuare così.
lunedì 27 settembre 2021
Prova sul campo
E visto che la postazione di lavoro per la pittura è ormai ordinata e perfettamente funzionale ho finalmente completato il regalo di compleanno di mia sorella (glie lo avevo già dato, visto che il compleanno è stato il 21 settembre, ma c'era un difetto e me lo sono riportato a casa...).
Intanto per fare le "prove di funzionalità" della postazione nell'ultimo periodo mi sono divertito a dipingere altre statuine che ho utilizzato come "campo di allenamento" per le varie tonalità di pelle e per le sfumature dei tessuti di vari colori.
E sono state perfette per provare la postazione di lavoro...
Non sarebbero cose nate per essere dipinte, sono statuine di quelle che regalavano una volta nei ristoranti cinesi, quelle di color rosso scuro e nero, ma a dipingerle mi sono divertito un sacco! Dello stesso genere ho ancora in giro un drago, qualche tartaruga e qualche elefante...
Ma credo che adesso per un po' mi dedicherò a pitturare vecchie miniature fantasy che ho ancora in giro dai tempi in cui ero a Pavia, quindi si parla di più di vent'anni fa...
Poi chissà, per essere pitturate le cose non è che devono per forza essere nate per quello, quindi potrebbe saltare fuori da qualche cassetto o scatola qualcosa che mi ispira e che diventerà la base della mia pennellata selvaggia...
domenica 26 settembre 2021
Autunno
Uffa.
Volevo scrivere una piccola poesia sull'arrivo dell'autunno, sulla pioggia che non ci ha lasciato per tutto il giorno, sul cielo grigio che anche a mezzogiorno sembravano le otto di sera, ma niente, non mi è venuta.
Non è che ci voglia così tanto a mettere assieme qualche frase come faccio io in quei versi, non sto molto a guardare le rime e ancor meno alla metrica, ma quando quelle frasi non si fermano abbastanza per scriverle scappano senza lasciare traccia e non faccio in tempo ad afferrarle per scriverle.
Perciò lasciamo da parte i versi.
Ma questa giornata scura e piovosa non è che abbia molto da farmi dire se non che non sono nemmeno uscito di casa, che non avevo voglia di uscire con l'ombrello, che sono stato così bene in casa all'asciutto e al calduccio.
E' stata una di quelle giornate dove sembra di non essersi nemmeno svegliati di mattina, che anche se si è attivi e si fanno un sacco di cose resta sempre quella sonnolenza incoraggiata dal clima.
E non so neanche cosa sto scrivendo... e non ho voglia di rileggerlo... quindi lo facciamo andare bene così e domani andrò a fare scorta di minestrone e verdure per quei bei piatti caldi che forse è arrivato il momento di gustarsi.