lunedì 31 dicembre 2018

Il mio augurio


E intanto che le lenticchie sono in ammollo in attesa di finire in pentola per il "cenone" di stasera, le salsicce sono lì pronte per essere abbrustolite e il salame al cioccolato è in frigo a raffreddare insieme allo spumante, mi faccio un giretto su facebook e vedo che tutti sono in fase di bilancio dell'anno passato e di propositi per quello che arriva...

E per un secondo mi è passata per la testa l'idea di farlo anche io... ma quel pensiero molesto per fortuna è passato in fretta...

Una volta capitava che facevo i buoni propositi per l'anno nuovo, ma erano come le previsioni per il nuovo anno dell'oroscopo... tante belle parole che appena finito di leggerle si sono già dimenticate... o peggio propositi che ti deprimono quando ti rendi conto di non essere in grado di mantenerli...

E i bilanci? Ho fatto questo, avrei voluto fare quest'altro non sono riuscito a fare quello... a che scopo?
Per dirsi "Oh, come sono stato bravo!" oppure "Oh, se potessi tornare indietro..."... Anche no, grazie...

Per me la fine dell'anno vuol dire una bella cena a base di lenticchie con qualcos'altro di "contorno".
Che sia da solo o in compagnia le lenticchie, per me, sono quella cosa che fa il capodanno...

Sono passati i tempi in cui attendevo con ansia la "festa di capodanno" che poi irrimediabilmente si risolveva in una delusione... In se poteva anche non essere male, ma le grandi aspettative erano sempre deluse... come spesso accade...

Come sono passate anche le grandi aspettative per l'anno nuovo...
Sembrerà cinico e pessimistico, ma illudersi e crearsi grandi aspettative serve solo a non riuscire a godere delle cose belle e normali che accadono.
Come succedeva alle feste di capodanno: ci si aspettava chissà cosa e non si apprezzava quello che invece c'era.

Quindi il mio augurio per tutti è quello di vivere senza propositi, senza aspettative, senza grandi speranze e senza guardarsi indietro, ma guardando avanti col cuore e la mente aperti ad apprezzare tutto quello che la vita ci darà in questo nuovo anno!

domenica 30 dicembre 2018

Trasferta di capodanno


Una delle poche "trasferte" che ho fatto per capodanno è stata per l'inizio del lontano 2005... Oddio sono già passati 14 anni...

E' nato tutto senza programmazione, un amico di Roma il 29 dicembre mi dice "ma tu cosa fai a capodanno? Vuoi venire con me e con un po' di amici a passarlo in Umbria?"

Naturalmente la mia risposta è stata "Sì, certo! Volentieri, non ci sono mai stato! dove ci troviamo?"

Perciò è partita subito la ricerca del treno per Firenze e quindi per Perugia dove sono venuti a prendermi per andare in un casolare sperduto in mezzo all'Appennino. E quando dico sperduto intendo davvero sperduto, la casa più vicina alla nostra era a tipo 10 km di distanza...

E' stato davvero un capodanno divertente, con 5 o 6 persone che non conoscevo e una che conoscevo di vista... ma non è certo stato un problema...

Durante i 4 giorni che abbiamo passato là abbiamo anche visitato Perugia e Assisi e visto l'albero di natale sulla collina di Gubbio.

Ammetto che i ricordi di quel viaggio si sono un po' sbiaditi, ricordo la quantità enorme di scale a Perugia, l'aria mistica di Assisi e poco altro...

E non è perché i fumi dei festeggiamenti mi hanno offuscato la mente al punto da non ricordare più nulla...

Il tempo passa e i ricordi sbiadiscono, alla fine di tante cose, di alcune persone e di molte esperienze resta solo il ricordo delle sensazioni.

Quello non svanisce mai, basta rivedere una foto o ripensare a una persona e alcune sensazioni ci riavvolgono come se non fosse passato nemmeno un giorno, anche se la persona l'abbiamo dimenticata e non ricordiamo dove abbiamo fatto la foto...

sabato 29 dicembre 2018

Non è mai tardi per festeggiare il compleanno


Oggi, dopo due mesi dal suo compleanno, io e mia sorella siamo finalmente riusciti a organizzarci per fare il regalo a mio fratello.

Un pranzo al ristorante giapponese solo noi tre.

Non è stata una scelta fatta per escludere mamma e cognata, avremmo invitato volentieri anche loro, ma diciamo che il pesce in generale e il pesce crudo in particolare non è decisamente un piatto che loro gradiscono... anzi...
Stamattina quando con mio fratello siamo partiti da casa sua per andare al ristorante mia cognata ha detto: "portati lo spazzolino, così ti lavi per bene i denti prima di tornare a casa... che mi fa senso anche solo il pensiero di quello che vai a mangiare".

Quindi abbiamo "rapito" mio fratello per fargli fare un pranzo diverso dal solito.

Quindi un bel pranzo con tanto di gatto fuori dalla finestra che guardava con desiderio il pesce nei nostri piatti, poi abbiamo cercato di completare il regalo andando a provare un po' di occhiali da sole che dovevano completare il regalo... impresa che non è riuscita... molta scelta ma nessuna adatta alla faccia di mio fratello... quindi passerà ancora un po' prima di poter completare il regalo di compleanno...

Ma del resto non siamo mai troppo fiscali...
Qualche anno fa per il compleanno avevo chiesto a mio fratello di farmi una "mensola" (mensola è riduttivo, ma non so come si chiama... quindi ho messo anche la foto) per casa mia... l'ho ricevuta per il compleanno di almeno 3 anni dopo... E va bene così!

venerdì 28 dicembre 2018

Cari vecchi punta e clicca


Oggi ho avuto una nostalgica ricaduta nel mondo dei vecchi (anche vecchissimi) giochi per computer...

Non ho ancora capito di preciso da dove sono saltati fuori, erano in qualche angolo sperduto della memoria del pc che sto usando e non ho potuto fare a meno di tornare a giocarci...

Come potevo resistere al richiamo di Monkey Island?
O di Maniac Mansion o day of the tentacle o di Zak McKracken o Sam & Max...

A molti magari non dicono nulla, ma questi sono le pietre miliari del "Punta e clicca", quel genere di giochi dove il tuo personaggio gironzola nei vari posti per trovare oggetti, prenderli, usarli da altre parti con altri oggetti... il tutto con lo scopo di risolvere un mistero, vivere un'avventura e scervellarsi come non mai per risolvere enigmi e trovare la soluzione del gioco...

Giochi in grafica decisamente vintage: senza HD, senza stereo, senza effetti speciali... ma con storie appassionanti che sono rimaste nel cuore.

Per non parlare poi della difficoltà di completarli!
Ai tempi dell'università ci si trovava in gruppo per cercare di sbloccarsi da situazioni di empasse dove non si sapeva proprio più cosa inventarsi o si faceva a gara per chi riusciva per primo a risolvere il gioco... oggi è tutto più facile, basta cercare in internet e si trova tutto, soluzioni, trucchi, spiegazioni...

Poi giocando mi sono accorto che moltissimi dei passaggi dell'avventura mi sono rimasti impressi... è un po' come se rigiocassi con le soluzioni già in mente, anche se da quando ci ho giocato la prima volta sono passati anni (anche decenni...).
Ma una ricaduta così nostalgica ci sta bene...

Quindi adesso per un po' sarò impegnato con pirati armati di polli di gomma con la carrucola in mezzo, tentacoli che vogliono conquistare il mondo, alieni che rapiscono le persone, tesori da scoprire e mondi da salvare...

E se qualcuno pensa che sono impazzito è solo perché a quei giochi non ci ha mai giocato.

giovedì 27 dicembre 2018

Pausa


C'è una specie di bolla che circonda questi giorni di festa, non si capisce se è un giorno feriale o festivo, per sapere in che giorno della settimana siamo bisogna pensarci su, era festa ieri, sarà festa dopodomani e poi ancora e ancora....

E intanto tutto sembra in attesa: i progetti sono in pausa fino a dopo le feste, le decisioni rimandate fino al nuovo anno e gli impegni dimenticati.

Giornate all'insegna del non far nulla, dei lavoretti in casa della mamma, di maratone di film di Natale, di passeggiate al fresco, del dolce far niente e dei quarti d'ora inconcludenti in attesa di ispirazione per il post quotidiano... anche la creatività sembra essere in ferie...

Quindi godiamoci la pausa...