domenica 30 dicembre 2018

Trasferta di capodanno


Una delle poche "trasferte" che ho fatto per capodanno è stata per l'inizio del lontano 2005... Oddio sono già passati 14 anni...

E' nato tutto senza programmazione, un amico di Roma il 29 dicembre mi dice "ma tu cosa fai a capodanno? Vuoi venire con me e con un po' di amici a passarlo in Umbria?"

Naturalmente la mia risposta è stata "Sì, certo! Volentieri, non ci sono mai stato! dove ci troviamo?"

Perciò è partita subito la ricerca del treno per Firenze e quindi per Perugia dove sono venuti a prendermi per andare in un casolare sperduto in mezzo all'Appennino. E quando dico sperduto intendo davvero sperduto, la casa più vicina alla nostra era a tipo 10 km di distanza...

E' stato davvero un capodanno divertente, con 5 o 6 persone che non conoscevo e una che conoscevo di vista... ma non è certo stato un problema...

Durante i 4 giorni che abbiamo passato là abbiamo anche visitato Perugia e Assisi e visto l'albero di natale sulla collina di Gubbio.

Ammetto che i ricordi di quel viaggio si sono un po' sbiaditi, ricordo la quantità enorme di scale a Perugia, l'aria mistica di Assisi e poco altro...

E non è perché i fumi dei festeggiamenti mi hanno offuscato la mente al punto da non ricordare più nulla...

Il tempo passa e i ricordi sbiadiscono, alla fine di tante cose, di alcune persone e di molte esperienze resta solo il ricordo delle sensazioni.

Quello non svanisce mai, basta rivedere una foto o ripensare a una persona e alcune sensazioni ci riavvolgono come se non fosse passato nemmeno un giorno, anche se la persona l'abbiamo dimenticata e non ricordiamo dove abbiamo fatto la foto...

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