Lui aveva delle cose da fare e intanto io me ne sono andato in "spiaggia".
C'erano diverse persone che nuotavano allegramente nel lago e anche a me è venuta voglia di entrare in acqua.
Ho tolto i sandali e cercando di non ascoltare troppo i sassi appuntiti sotto la pianta del piede sono arrivato alla riva.
Quando ho pucciato i piedi un brivido di frescura mi è salito fino alla testa!
Piacevolissimo, ma di certo non mi ha fatto venire voglia di immergermi nelle acque secondo me gelate.
E poi avevo anche i piedi instabili sugli stessi sassi appuntiti della riva qui ricoperti di melma...
E mi sono chiesto con che coraggio quella gente sguazzava così allegramente in quell'acqua fredda... Poi sentendo le voci ho capito che erano tedeschi e il dubbio si è sciolto...
Uscito dal mio minipediluvio e rimessa una barriera fra piedi e sassi coi carissimi sandali, ho trovato una panchina all'ombra di un bellissimo albero e mi sono goduto la brezza leggendo un libro!
Nel primo pomeriggio eravamo già tornati a San Donato e subito appena scesi dalla macchina ho avuto una gran nostalgia di quell'oretta o poco più di aria lacustre
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