Finita la giornata lavorativa sembra di non avere più tempo di fare niente. Si arriva a casa e senza nemmeno rendersene conto è già ora di andare a letto per poi ricominciare il giorno dopo con una giornata che sembra uguale a quella appena passata.
Il tutto aspettando il weekend, quei due giorni che ci danno quel momento di respiro, dove programmiamo di riprendere possesso della nostra vita, quei due giorni in cui possiamo scegliere noi che cosa fare.
Arriva il venerdì sera, quella serata che ci fa sentire così bene perchè è la vigilia dell'agognato weekend, quella serata dove possiamo andare a dormire senza dover puntare la sveglia e pervasa dalle dolci promesse del finesettimana.
Poi il sabato mattina ci svegliamo, a volte anche prima dell'orario in cui di solito puntiamo la sveglia, pieni di voglia di goderci la nostra vita. Poi cominciamo a girare per casa e per prima cosa ci ricordiamo che dobbiamo andare a fare la spesa se non vogliamo cominciare un periodo di digiuno, apriamo il cesto della biancheria che esige di essere svuotato, allunghiamo una mano sotto il letto per raccogliere un calzino che è finito lì e i gatti di polvere ci assalgono, buttiamo l'ultimo pacchetto di biscotti che abbiamo finito a colazione e lo dobbiamo comprimere nella pattumiera strapiena...
Insomma, il sabato mattina, e a volte anche il sabato pomeriggio, è caratterizzato dal dover fare tutti quei mestieri che durante la settimana abbiamo rimandato con la scusa della stanchezza della giornata di lavoro. Chissà perchè lo aspettiamo con così tanta trepidazione...
Ma probabilmente dico così perchè oggi è solo martedì e il sabato sembra così lontano...
martedì 12 gennaio 2021
Sabato visto da lontano
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