sabato 26 settembre 2020

Allenamento perduto

 Stamattina mi sono alzato, ho fatto colazione e poi sono uscito all'aria fresca, quasi fredda, per fare un giretto.

Un bel maglione, il giubbotto un amico per condividere la passeggiata e via, a respirare un po' di aria fresca.

Siamo passati al bancomat, a prendere un caffè al bar, a fare un giro al parco.

Detta così sembra una cosa normale e da niente, ma durante il giro mi sono reso conto che le mie gambe e i mio fiato non sono più quelle che erano anche solo un anno fa quando ogni giorno mi facevo lunghe passeggiate, quando percorrevo ogni giorno quasi una decina di chilometri senza nemmeno sentire la fatica...

Eh già, gli ultimi mesi di forzata inattività unita al nuovo lavoro seduto alla scrivania mi hanno rammollito.

Perchè al lavoro tutta la fatica e la stanchezza sono di concentrazione e di ragionamento.
Una fatica che stanca quanto una decina di chilometri a piedi, spesso anche di più, ma che non aiuta ad allenare il fisico.

Poi il sole ha cominciato a scaldare un po' l'aria, il venticello è calato e il giubbino ha cominciato a essere quasi di troppo, ma si sa che in questa stagione è così, i vestiti che metti al mattino sono sempre troppo pesanti per il resto della giornata...

E dopo un pomeriggio a casa non più in maniche corte adesso mi preparo una belle cenetta autunnale a base di vellutata di carote e tanto per non essere troppo salutare mi bollirò anche una salsiccia...

E per la serata mi concederò una bella tazza di tisana spaparazzato sul divano con un libro e magari anche una copertina... che in queste serate che precedono l'accensione del riscaldamento ti fanno davvero apprezzare l'arrivo dell'autunno.

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