E' buona, in queste serate la si mangia volentieri una bella e calda vellutata di carote.
L'unico problema è che è davvero difficile prepararne solo una porzione...
Se ci metti solo una carote, mezza patata e un quarto di cipolla dovrebbe bastare per una cena, ma dove trovi una pentolina abbastanza piccola per cucinarla e nella quale ci stia poi anche il minipimer per frullarla?
Allora di patata una intera, così non ti rimane lì l'altra mezza ad andare a male e lo stesso dicasi per la cipolla... ma quando vedi la patata e la cipolla a pezzi ti accorgi che una sola carota è un po' pochina e allora ne aggiungi un'altra, o due se dono piccole...
E così ti trovi una quantità di vellutata che basta per 5 persone...
Anche perchè devo dire che per quanto sia buona e sana, dopo poche cucchiaiate mi dà già quel senso di sazietà che neanche la polenta ti dà...
Saranno le fette di pane secco? Sarà la patata? Chi lo sa...
Poi mi ricordo quando ho cominciato a mangiarle, ero in Turchia in vacanza e a ogni pasto ci servivano delle vellutate: di carote, di piselli, di cipolle, di fagioli... E se non mangiavi quelle restavi un po' a stomaco vuoto. E' stato lì che ho scoperto che mi piacciono.
Ripensandoci mi è anche tornato in mente che te le servivano in ciotoline che erano grandi come tazze da tè. E questo mi fa pensare che non sono solo io che ritengo che poche cucchiaiate siano sufficienti per riempirti...
Comunque... morale della storia anche stasera per cena mi aspetta una bella ciotola di vellutata...
Nessun commento:
Posta un commento