venerdì 8 maggio 2020

Primi passi "fuori"


Stamattina non avendo ricevuto nessuna convocazione per andare a lavorare ho fatto una cosa che non facevo da mesi.

Ho approfittato della bella giornata e della necessità di fare una commissione e sono andato nientemeno che a Milano!!!

Non in centro, e nemmeno in zone dove di solito si va a passeggiare o a fare shopping, sono andato in una zona abbastanza periferica e dove l'unico via vai che c'è è di auto...

Era metà mattina, quindi pochissima gente in giro, sul metrò eravamo in tre nel vagone, ci sono tanto di adesivi con "vietato sedersi qui" su due sedili su quattro, sul pavimento i bollini rossi di dove si deve stare se si è in piedi...
Dopo 4 fermate sono sceso e ho fatto un pezzetto a piedi per arrivare alla mia meta.

Guardarsi in giro e vedere un panorama diverso da quello che vedo di solito quando faccio la strada per andare al lavoro, per quanto squallido fosse quel panorama, mi ha dato una sensazione strana. Camminare su una strada diversa dalle uniche due che faccio negli ultimi mesi mi ha fatto sentire strano, una sorta di incredulità unita a una sensazione di estraneità.

Poi ho fatto la mia commissione, ho rifatto il pezzetto a piedi, ho ripreso la metropolitana e me ne sono tornato a casa.

E' stato quasi come fare una gita "fuoriporta", una di quelle che si fanno nel weekend e nelle quali la meta è la montagna o il lago o il mare...
Quattro fermate di metrò e un paio d'ore sono bastate per farmi sentire in un luogo "esotico", uscire da quella che ormai è diventata l'area di comfort è stato strano...

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