giovedì 19 marzo 2020
Mascherine senza carnevale
Oggi altro giorno di lavoro muniti di protezioni: mascherina e guanti.
Perché pare facile stare con una mascherina sulla faccia, in particolare se è una di quelle leggere, ma vi assicuro che non è così.
Appena messa quella leggera non sembra nulla di che, non è che dia fastidio, ma dopo un po' che ce l'hai addosso e che ci respiri dentro cominci a sentire l'effetto del respirare l'aria già usata... poi cominci a sentire gli elastici che grattano dietro l'orecchio, la gola che secca, il naso e gli zigomi compressi, gli occhiali che si appannano...
E sto parlando della più leggera e meno invasiva mascherina che esista...
Quando ho provato a mettere una di quelle un pochino più professionali con le quali tutte le sensazioni di cui sopra sono amplificate a dismisura.
Dopo mezz'oretta che ce l'avevo addosso oltre a tutto il resto ho cominciato a sudare e mi è venuto mal di testa. ho dovuto lasciare lì quello che stavo facendo per uscire all'aria aperta, togliermi la mascherina e respirare.
E poi la sera, quando sei a casa ormai da ore, senti ancora la sensazione della mascherina sulla faccia.
E poi i guanti, quelli di lattice, sottili e che fanno l'effetto seconda pelle, quelli che se non metti sulle mani un pochino di borotalco non riesci a infilarli senza romperli, quelli che quando poi li togli ti senti le mani gelatinose...
Dopo questa esperienza la mia stima e il mio rispetto per quelli che negli ospedali passano intere giornate utilizzandoli è aumentato ancora di più.
E quelli che usano loro non sono solo carta velina e plastichina... non oso immaginare come si possa stare dentro quegli "scafandri" per tutto quel tempo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento