martedì 3 marzo 2020
Lo sbotto del martedì
Avete presente quando per un motivo o per l'altro siete costretti ad avere a che fare con delle persone che vi esasperano o infastidiscono o che mandereste molto volentieri a quel paese?
Capita, non si può andare d'accordo con tutti, ma spesso e volentieri non è che puoi andare da quella persona e dirgli chiaro e tondo di smetterla di romperti le scatole.
Quando per esempio la persona in questione è un cliente devi morderti la lingua, far bel viso a cattivo gioco e cercare di nascondere quel fastidio da qualche parte in modo da non arrecare offesa al cliente e mantenere la tua professionalità.
Oppure quando si tratta di un collega per il quieto vivere fai in modo di averci a che fare il meno possibile, e quando per forza di cose dovete lavorare assieme cerchi di isolarti dal lato umano e pensare solo al lavoro.
Ma a volte, quando la misura è colma, non ce la fai più e quello che avevi sul gozzo da tempo esplode.
Allora tutto quello che finora avevi soltanto condiviso con altri colleghi o che appunto per il quieto vivere avevi deciso di tenere per te si riversa come una cascata su quella persona.
Il risultato può essere catastrofico, o comunque creare dei problemi, ma grazie al cielo a me non è mai successo...
A me capita raramente di sbottare, e mai senza ragione, in questo modo, ma quando mi capita non riesco a trattenermi.
Ma grazie al cielo ho la fortuna di riuscire a mantenere quel contegno e quella faccia di tolla che mi contraddistinguono in modo tale che la persona verso cui sono rivolte le mie critiche/lamentele raramente si offende.
Forse perché ho l'istinto per capire quando è il momento giusto o forse l'empatia per affrontare l'argomento nel modo giusto, ma la reazione che ricevo non è mai di offesa.
Quando poi quelli che hanno assistito alla scena, e che non ne sono protagonisti, mi dicono che era ora che qualcuno dicesse quelle cose a quella persona e che sono stato capace di dirgliele in modo così spontaneo e consono al momento ammetto di sentirmi abbastanza orgoglioso...
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