mercoledì 4 marzo 2020

Amicizia del mercoledì


C'è un momento in cui una persona che conosci diventa un amico.

Può essere un collega di lavoro, un parente, un "amico di amici".

E' quel momento in cui scatta quel qualcosa e quella persona non è più solo qualcuno con cui vai d'accordo, che ti è simpatico o di cui gradisci la compagnia.

In quel momento ti accorgi che, oltre a tutto il resto, per quella persona provi affetto, che fra voi si è creato un rapporto di fiducia reciproca, che va oltre alle chiacchiere quotidiane e al semplice condividere uno spazio.

Non è un fatto eclatante, non è un evento straordinario, è solo quel momento in cui in modo spontaneo dai all'altro qualcosa di te. Una confidenza, uno sguardo nel tuo io più profondo, una cosa tua che ti accorgi di voler condividere con quella persona.

E così nasce l'amicizia, un legame che è secondo me fra i più appaganti che si possano avere con un'altra persona.
Perché è un legame gratuito, disinteressato, perché vive il momento e non il futuro e nemmeno il passato, è adesso.

L'amicizia è quel sentimento che vive nel momento in cui lo provi.
Non è qualcosa che necessita programmazione, non ha bisogno nemmeno di essere continuamente ravvivato.

Aver vicino un amico rende la vita migliore.

E possono anche passare mesi, persino anni senza vedersi; per l'amicizia il tempo non conta, è un sentimento che si risveglia ogni volta nuovo e rinnovato.

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