mercoledì 1 gennaio 2020
E' arrivato l'anno nuovo
E l'anno nuovo è arrivato.
Qualcuno se ne sarà accorto per i postumi dei bagordi di stanotte, altri perché hanno cambiato il calendario, altri ancora perché nella data non dovevano scrivere più 2019...
Io oggi non ho fatto nessuna di queste cose, ho solo fatto un giretto per prendere una boccata d'aria poi ho passato la giornata rintanato a casa al calduccio, ho preparato una torta, ho mangiato gli avanzi di ieri sera e ho preso un'aspirina per una febbriciattola leggera che mi infastidisce... e domani torno al lavoro...
Insomma, una giornata assolutamente normale.
Ma ciò non toglie che anche io come un po' tutti è curioso di vedere cosa porterà questo nuovo anno, quali novità, quali decisioni, quali opportunità.
Come ormai è noto io non faccio progetti a lungo termine, quindi ogni giorno è un nuovo giorno, chissà, magari quest'anno non sarà all'insegna dell'attesa di cose che devono succedere come sono stati gli ultimi due anni, magari potrò vivere i momenti senza doverli attendere, magari....
Ma magari non è una parola che è molto presente nel mio vocabolario, mi piace di più vivere senza aspettarmi le cose, ma vivendole nel momento che accadono.
Speranze, desideri, decisioni non dovrebbero dipendere da un magari, devono essere mete a cui mirare lavorandoci, impegnandosi per far si che si realizzino.
Quindi basta "magari potrei fare..." "magari succederà qualcosa..." "magari le cose andranno bene...".
Ma "Voglio fare" "Faccio in modo che le cose succedano" "Faccio del mio meglio perché le cose vadano bene"
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