Se c'è una parola che davvero non mi piace è apericena.
Che poi fino a qualche anno fa non era nemmeno una parola.
Perché c'è l'aperitivo, ma è riduttivo, aperitivo è quel bicchierino prima del pasto accompagnato da due patatine, tre noccioline e quattro patatine.
Poi l'happy hour, quell'ora dalle 6 alle 7 dove nei locali ti davano da bere a metà prezzo.
Ma da un po' di anni alle 4 patatine si sono aggiunte tartine, pezzi di pizza, poi affettati, formaggi, fino ad arrivare a pasta, verdure e carne.
Insomma, nella parola aperitivo non ci stava più tutto quello che c'era sul buffet, quindi era necessario trovare un termine adatto a definirlo....
Peccato che il termine scelto è stato apericena...
Preso da curiosità l'ho cercata sul vocabolario ed esiste, è una parola nata nei primi anni del Duemila.
Poi scioccato ho cercato cosa ne diceva l'accademia della crusca, la massima esponente per quanto riguarda la lingua italiana, e anche lì ne parla. Cito testualmente
- la parola "apericena" continua a destare polemiche, bersagliata da feroci giudizi ("tic lessicale", "parola mefitica", "termine orrendo") a tal punto da meritare un posto nelle liste nere, fra le parole da abolire. [...]
Però a prescindere da quanto sia brutta la parola quello che indica è una cosa piuttosto carina, un occasione di stare in compagnia senza poi avere il pensiero di tornare a casa e doversi mettere a cucinare...
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