
Ieri sera per cena ho fatto il risotto con la salsiccia.
Era un po' che non facevo riso, ma col cambio di clima degli ultimi giorni è ormai arrivata la stagione dove lo si comincia ad apprezzare sicuramente di più che col caldo.
L'ho fatto con una bella salsiccia, sfumato con un pochino di vino rosso e con il brodo di carne che avevo messo da parte dopo aver fatto il lesso qualche settimana fa.
E' venuto molto buono, e ho fatto una bella cenetta per due persone... e poi ne ho mangiato oggi a pranzo e perché no un po' anche a cena...
Già, perché il problema del risotto non è tanto il cucinarlo, quanto il farne una dose decente.
E pensare che prendo sempre in giro mia mamma perché quando lo fa, ne fa per una dose che basta per un reggimento.
Ebbene... io faccio esattamente la stessa cosa.
Perché il riso è quella cosa che quando lo metti nella pentola sembra sempre così poco che ne scappa giù sempre quella manciata in più.
E il bello è che ogni volta mi do d'intendere di farne la dose giusta, di ricordarmi quante manciate ne devo mettere per farne solo per un pasto e non per una settimana...
Ma ogni volta mi faccio fregare e ne faccio una dose superabbondante.
Tutte le volte mi dico che 3 pugni sono più che sufficienti, ma quando li vedo lì che coprono appena il fondo della pentola mi sembrano così bisognosi di altra compagnia che ne aggiungo sempre almeno un pugno... a volte anche uno e mezzo... e alla fine quei chicchi così piccoli e innocenti si gonfiano a dismisura diventando una dose pantagruelica.
Ma alla fine non va così male, in fondo oggi ho fatto due pasti semplicemente riscaldandolo.
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