martedì 17 settembre 2019
Drogati di serie tv
Ultimamente, anzi, non ultimamente, ma da parecchio tempo, la televisione la accendo così poco che è praticamente diventata un semplice soprammobile che è lì con l'unica funzione di prendere polvere.
Poi però capita che mi imbatto in qualche serie televisiva che mi piace e allora anche la televisione ritrova il suo motivo di esistere.
Già, le serie tv.
Quelle storie che subdolamente ti entrano in testa e tu non riesci più a staccartene aggrappato a ogni episodio con la smania di sapere cosa succederà dopo.
Non capita così spesso, ma quando capita sono come una specie di sostanza illegale che provoca dipendenza.
Una volta era diverso, perché non c'era alternativa al vedersi gli episodi e poi dover aspettare una settimana per poter vedere il seguito, ma oggi, con internet e la possibilità di vedere tutti gli episodi in streaming, questa attesa si può evitare e l'effetto della dipendenza diventa notevole.
Cominci a guardarti un episodio, poi ne fai partire un altro, poi visto che ovviamente finisce lasciandoti col fiato sospeso guardi il successivo per vedere cosa succede e così via perdendo la cognizione del tempo e dello spazio finché a un certo punto guardi l'orologio e ti rendi conto che hai fatto le ore talmente piccole che ormai stanno diventando grandi...
Poi ci sono alcune serie che sono ancore più infide, perché, anche dopo che le hai già viste, ti capita di riguardarle pensando "ma si dai ho un momento libero e potrei riguardare un paio di episodi" e lì ti freghi da solo perché quel paio di episodi rischiano di diventare tutta la serie...
Sono un materiale da trattare con le dovute precauzioni, dovrebbero scrivere nei titoli qualcosa tipo "può provocare dipendenza" come fanno con alcuni farmaci, altro che i bollini di "non adatto ai bambini"...
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