Non vi capita mai di avere quella sensazione che sta per succedere qualcosa?
Quella sensazione come se nell'aria ci fosse un'energia che si sta muovendo, un'elettricità che ti fa sentire strano, a volte un po' agitato, a volte trepidante, a volte speranzoso...
Non ha niente a che fare con quello che stai facendo o vivendo in quel momento, non è l'attesa di qualcosa che aspetti, non è l'agitazione per una prova che devi affrontare, è solo lì, in qualche modo ti occupa la mente, non puoi afferrarla, ma la percepisci.
A volte è una sensazione che ti accarezza e che ti fa sentire come se tutto andrà benissimo; a volte ti mette in pausa e, anche se continui a fare le cose normalmente, ti proietta in un futuro di cambiamento; a volte ancora ti mette quell'ansia ingiustificata che anche se la analizzi non riesci a trovarne la causa e ti senti come se dovesse succedere qualcosa di brutto...
Qualcuno lo chiama sesto senso, qualcuno premonizione, qualcuno vibrazione cosmica...
Ma esiste davvero qualcosa del genere?
Io non lo so, e non voglio entrare in discussioni metafisiche, ma quella sensazione non posso certo negare che esista.
Adesso per esempio sono in un periodo di attesa, attesa di risposte ai curriculum inviati, attesa di sapere "cosa farò da grande", attesa di un sacco si cose, ma ho la testa serena, ho quella sensazione che andrà tutto bene, che le cose andranno esattamente nel modo più giusto per me.
Chiamatelo pure ottimismo incosciente, o pensiero positivo irrazionale, ma sapete cosa vi dico?
Secondo me tutti, almeno una volta, dovrebbero provare a lasciarsi guidare da quella vocina interiore che fa di tutto per guidarci ma che quasi mai ascoltiamo, a vivere almeno una giornata facendo cose senza che necessariamente siano "utili" a qualcosa, ad osservare i pensieri che scorrono liberi nella mente senza il bisogno di metterli in ordine...
Dovremmo lasciar scorrere anche quelle sensazioni che ci mettono disagio, lasciarle fluire senza doverle per forza analizzare; se le mettiamo sotto il microscopio diventano enormi e rischiamo di rimanerne sopraffatti.
Non esistono sensazioni buone o cattive, esiste solo il modo in cui le viviamo.
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