domenica 7 ottobre 2018

L'originalità non esiste


Oggi sono stato a Stranimondi, un festival del libro fantastico, una manifestazione dove autori ed editori promuovono i loro lavori.

Girando fra i vari tavoli con esposto libri e libri tutti di genere fantastico, dalla fantascienza al fantasy nelle loro accezioni più ampie ho trovato davvero di che restare scioccato.

Il genere fantasy cosiddetto "classico" (quello de "il Signore degli anelli" per intenderci) ha lasciato spazio a rivisitazioni del genere che spaziano in campi decisamente diversi.

A partire dall' "Urban fantasy" che è la trasposizione delle storie in un mondo moderno popolato di mostri e/o creature mitologiche e fantastiche, da tecnologie e magia, e da tutto quello che ci si può aspettare da un libro che unisce temi come horror, avventura, fantascienza.

Rivisitazioni dei miti di Lovecraft, uno scrittore dei primi degli anni 20/30, che ha creato tutto un mondo di paura e creature spaventose.

Zombi e universi paralleli come se piovessero, favole stravolte e raccontate in chiavi del tutto non convenzionali, alieni delle più svariate forme sulla terra per i più disparati scopi, futuri postapocalittici devastati dalle peggiori catastrofi naturali o umane...

E naturalmente Vampiri; vampiri dappertutto!
In storie truculente o horror, in storie d'amore, in parodie più o meno demenziali, in romanzi storici... insomma dovunque.
La moda dei vampiri sembra non subire nessun declino, anzi, si arricchisce sempre di più di personaggi e sfaccettature...

Ho visto alcuni libri che, secondo me, rasentano l'assurdo...

E ho avuto l'ennesima conferma del fatto che ormai inventare qualcosa di nuovo e originale non si può, qualunque cosa si possa avere in mente o pensare è già stata fatta o scritta o inventata da qualcun altro...

Quindi per darsi un tocco di originalità un autore deve per forza agganciarsi a quello che già c'è e farlo suo... e a volte il risultato (per quanto poi possa pure avere successo) diventa un'esasperazione quasi eccessiva... come la donna zombi che si innamora del gatto alieno della ragazza mutante moglie del vampiro (ok... forse ho esagerato... ma neanche troppo..)...

Però è così, ormai per uscire dal mucchio bisogna davvero inventarsi l'impossibile... o essere capaci di accettare che quello che hai fatto non è nuovo, ma presentarlo con originalità e un tocco di estro creativo personale.

Insomma, il lavoro del creativo, in qualsiasi campo, è sempre più difficile!
E me ne rendo conto io che non sono certo un esperto in materia... la mia creatività per ora è solo per me stesso e pochi altri... in futuro chissà...

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