mercoledì 31 ottobre 2018

Halloween sì, Halloween no

Quand'ero piccolo il 31 di ottobre a casa mia si festeggiava perché è il compleanno di mio fratello, e la cosa bella era che il giorno dopo non si andava a scuola.

Da qualche anno invece è diventato il giorno di Halloween e tutti lo festeggiano... oppure si lamentano del fatto che è una festa "importata" e che non fa parte della nostra tradizione...

Io non sono di quelli che festeggiano, ma nemmeno di quelli che si lamentano, alla fine questa festa "importata" sarà tradizione per le "nuove generazioni" che cresceranno con questa nuova festa nel calendario.

Molti asseriscono che le motivazioni dell'importazione di una festività così sono prettamente "commerciali", e in effetti non sbagliano, ma se ci pensiamo di feste celebrate a scopo esclusivamente commerciale ce ne sono tante altre, una fra tutte san Valentino, e nessuno si lamenta, quindi perché no...

Il lato positivo dei festeggiamenti per Halloween, dal mio punto di vista, è che almeno vengono ritardati almeno un po' gli addobbamenti natalizi che altrimenti comincerebbero a invadere vetrine e negozi già a settembre...

Così almeno fino a fine ottobre ci sono zucche, fantasmi e pipistrelli che rimandano palline, lucine e luminarie a un periodo più consono...

E se c'è una scusa per festeggiare perché negarsela?

Sarà pure una festa strana per noi, ma è un'occasione, come in fondo è il carnevale, di fare qualcosa di diverso dal solito, di travestirsi, di lasciarsi andare a festeggiamenti indossando maschere vere, anziché le solite maschere invisibili che indossiamo ogni giorno per affrontare la vita...

A volte con una vera maschera uno può trovare il coraggio di lasciarsi andare e magari di essere un po' più se stesso.

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