
Ok, è vero, bisognerebbe mangiare leggero, con pochi grassi, senza condimenti.... ma come si fa a dire di no a una bella cotoletta?
Certo, il petto di pollo lo si può cucinare in tanti modi, col limone, ai ferri, con salsa di soia ecc... ma una bella panatura con uovo e pangrattato è insuperabile!
Oggi mia mamma ha fatto le cotolette di pollo, e il commento è stato "impanata è buona qualsiasi cosa..."
Chissà com'è, ma qualsiasi cosa con un po' di pastella e buttata nell'olio bollente diventa una golosità "peccaminosa"... I fiori di zucca, le fette di zucchina o melanzana, le patate, i frutti di mare...
E' come quando si fanno le polpette... che siano si carne, di pesce o di verdura alla fatidica domanda "fritte o al forno" d'impulso tutti diciamo fritte!
Poi magari cambiamo idea e per evitare l'odore di fritto in casa o per uno scrupolo di coscienza optiamo per il forno, ma l'attrattiva del fritto è sempre irresistibile...
Il mio rapporto col friggere è abbastanza controverso...
Sarà che io non sono un esperto "friggitore", ma dopo aver fritto anche solo 2 fette di zucchina mi ritrovo col piano di cottura tutto unto, il muro dietro il fornello tutto annaffiato di schizzi d'olio, la cucina satura di odore di fritto, il piano della cucina ricoperto di gocce di pastella, pile di piatti, piattini e posate unte che riempiono il lavello...
Insomma... un disastro...
E per fortuna!
Il dover rassettare tutta la cucina dopo aver fritto è un ottimo deterrente alla voglia di fritto...
Il tempo che ci metto a sistemare la cucina dopo aver fritto qualcosa per 5 minuti è tanto quanto ne impiego per rassettare dopo aver cucinato tutto il pomeriggio e avere pronti una torta, un arrosto, una teglia di lasagne... quindi di solito opto per quest'ultima opzione...
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