venerdì 24 agosto 2018

Scartoffie

Una delle cose più odiate da tutti credo siano le scartoffie burocratiche.

Tutti riceviamo risme di carta da enti, banche, fornitori di servizi...

Finché arrivano le comunicazioni standard uno se ne fa una ragione come per le bollette...

La cosa bella è quando arrivano comunicazioni un po' fuori dall'ordinario; lì le reazioni sono più variegate.

C'è chi apre la busta e comincia a sfogliare tutti i fogli cercando di capire di cosa si tratta leggendo solo una parola qui una là, perché leggere tutto è peggio che una delle fatiche di Ercole, e poi decide che ha capito benissimo di cosa si tratta...

Chi invece appena vede la busta nella cassetta delle lettere comincia a sudare e a chiedersi cosa sarà successo, che cosa vorranno da lui, quanto ci sarà da pagare, come può fare a risolvere la cosa... poi magari trova il coraggio di leggere le carte e va nel panico perché non capisce cosa deve fare e anche se lo capisce non è mai sicuro se davvero era quello che doveva fare o se magari era qualcos'altro... 

Poi c'è chi prende le carte, legge la prima riga (forse) e, a prescindere da quello che ha letto, decide che non l'ha capito e la mette da parte insieme al mucchio di altre lettere simili per poi farle vedere a qualcuno che ci capisca qualcosa.

Oppure c'è quello che si mette di buzzo buono e legge tutto quello che c'è scritto parola per parola stando attento a tutto quello che legge per capire di preciso cosa vuole comunicare la missiva.

E quello che prende la busta e la mette religiosamente nella cassetta di "carte per il commercialista" senza nemmeno guardarla.

Infine c'è quello che, dopo aver letto la prima riga e controllato che non ci sia un bollettino da pagare, la mette lì e si dimentica di averla ricevuta finché, se quella comunicazione diventa importante o scade, si ricorda che "forse sì, avevo ricevuto qualcosa del genere... dovrei averla messa là dentro... o là sotto..."

Io da parte mia ho un approccio abbastanza amichevole con la burocrazia.
Non dico che mi piace, non esageriamo, ma quando c'è da scartabellare, compilare o seguire delle pratiche mi metto lì e senza tante cerimonie leggo le cose, le metto in ordine cerco di interpretarle e di smistare le cose utili o da fare da quelle inutili e soltanto informative.

Sarà che fin da piccolo vedevo mio papà immerso nelle scartoffie della gestione della cooperativa o della denuncia dei redditi di mezzo paese e la cosa mi ha sempre in un certo qual modo affascinato, fatto sta che ora sono diventato io il referente per qualsiasi scartoffia "anomala" che arriva ai componenti della mia famiglia... tutti piuttosto refrattari alla burocrazia...

Poi adesso è più semplice di qualche tempo fa, ormai molte delle pratiche si possono fare via internet o via telefono senza dover fare troppe code in giro per uffici amministrativi... ok, non sempre, ma fortunatamente le pratiche che richiedono le code chilometriche sono sempre meno...

Quindi sì, lo ammetto, le scartoffie non mi fanno paura!

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