mercoledì 11 luglio 2018

Il blocco dello scrittore

Ho già accennato al fatto che mi ero imbarcato nell'impresa di scrivere un racconto per partecipare a un concorso che si terrà in autunno qui a San Donato...

Sono partito in quarta a scrivere senza sapere bene dove sarei andato a parare, solo con una vaga idea di dove avrei cominciato... e ci avevo preso gusto... solo che a un certo punto mi sono reso conto che non andavo a parare da nessuna parte, che la storia non prendeva il via e che stavo decisamente uscendo fuori tema...

Allora ho stracciato tutto e ho ricominciato daccapo... ma dopo due o tre pagine di scrittura mi sono ancora accorto che non andava bene, sono partito con un'idea che mi piaceva, ma poi scrivendo sono partito per la tangente e trascinato dall'impeto creativo ho dimenticato che a un certo punto dovevo anche arrivare  da qualche parte... un racconto di 6 pagine non è che puoi farne 3 di preambolo...

Quindi ho riprovato... ma a un certo punto non sapevo più cosa scrivere e ho cominciato ad avere il fondato dubbio che forse l'approccio e l'idea di storia che avevo non fossero così adatti al tema del concorso...

Ora ogni tanto mi metto lì e guardo la pagina bianca aspettando l'ispirazione, un po' come faccio anche quando mi metto davanti al computer per scrivere il post giornaliero...

Parlando con degli amici tutti credevano che io avessi una scorta di post già pronti e ogni giorno ne scegliessi uno da pubblicare... ebbene non è così...
All'inizio mi sembrava una buona idea, nei giorni pieni di idee scrivo 2 o 3 post che poi pubblico nei giorni di magra, ma la cosa non mi piaceva, andava a finire che mi mettevo lì a scrivere e riprendevo argomenti dei post di scorta o mi facevo prendere dalla pigrizia e mi dicevo "ma sì dai... tanto ce ne hai uno già lì pronto cosa ti sbatti a fare?" allora ho smesso di fare scorte e ogni giorno mi metto qui a scrivere qualcosa, voglia o non voglia...

Per fortuna col post, bene o male, ogni giorno riesco a tirare fuori dal cappello, magari dopo un quarto d'ora di sbuffi e mugugni, ma col racconto le cose mi sa che devo farle in modo almeno un minimo più organizzate...

Quindi ho deciso, prima di rimettermi a buttare giù pezzi di storia a caso, di dedicarmi a inventare una trama da seguire... che forse è un approccio più serio...

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