
O forse capita solo a me... non lo so, ma a me capita.
Non è un pensiero fisso, è quel pensiero che sfiora la mente in alcuni momenti e che ti fa pensare di non essere solo un qualsiasi granello nella spiaggia dell'universo, ma ti fa sentire come la conchiglia che spicca sulla distesa di sabbia.
E' un pensiero bello, non ispirato da invidia o manie di grandezza, ma solo da un fugace momento in cui mi sento unico, speciale, indispensabile e padrone del mondo.
Poi razionalmente mi rendo conto che probabilmente sono davvero solo un granello di sabbia qualsiasi nell'immensità dell'universo, ma quel piccolo momento di unicità mi dà forza e consapevolezza di me stesso, fiducia nelle mie capacità, orgoglio per quello che sono.
Non sono speciale, magari neanche unico, sono uno qualsiasi che sparisce nella moltitudine, ma il fatto che io mi senta speciale fa sì che io lo sia davvero!
Alla fine chi è che decide se io sono speciale e unico se non io stesso e le persone che mi vogliono bene?
Il nostro posto nella storia non è necessario che sia scritto nei libri di scuola per essere importante. Noi entriamo nella vita di altre persone come altre persone entrano nella nostra, tanti granelli di sabbia tutti diversi che si incontrano in modo casuale quando l'onda si infrange sulla spiaggia, e ogni granello che mi si avvicina mi fa cambiare direzione come io la faccio cambiare a lui e magari percorriamo anche la stessa strada per un po' o per sempre e quei granelli sono unici, tutti diversi.
Guardando da lontano siamo tutti uguali, ci comportiamo tutti allo stesso modo, seguiamo tutti la stessa onda che ci trasporta chissà dove sulla spiaggia.
Ma da vicino si vede che ogni granello ha la sua traiettoria, ogni granello si comporta in modo diverso dagli altri, ogni granello è unico.
Io sono unico, speciale, diverso da tutti gli altri granelli e consapevole di esserlo!
In fondo essere speciali non vuol dire altro che sentirsi speciali!
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