Ricordo un tempo in cui senza problemi sacrificavo anche intere notti di sonno passandole cazzeggiando con gli amici o dedicandole a sessioni di gioco di ruolo che terminavano col sole già sorto, dopo le quali si faceva colazione, si prendeva un caffè e si partiva pieni di energie per la nuova giornata piena di impegni universitari, sociali o di altro cazzeggio... Dimenticandosi quasi di essere svegli da oltre 24 ore...
Che tempi...
Non fraintendetemi, non sono uno che rimpiange il passato o che vorrebbe tornare indietro a "quelli sì che erano tempi"...
Sono soddisfatto di quello che ho fatto allora, e sono soddisfatto di quello che faccio adesso, non tornerei indietro e se ho voglia di rifare cose che facevo a 20 anni non mi faccio problemi a rifarle...
Però... devo ammettere che alla soglia dei 45 anni la resistenza alle fatiche del cazzeggio sono decisamente calate... lo spirito è sempre lo stesso, le occasioni possono essere più rare ma non mancano, ma che mi frega sono i "postumi" e i tempi di ripresa...
Oggi quello che 20 anni fa era una nottata di normale cazzeggio oggi è una specie di ipoteca sulle energie dei prossimi 3 giorni.
Quello che una volta era una disorganizzata giornata in giro a caccia di convention o eventi che terminavano con un pisolino in stazione aspettando il treno del mattino dopo per rientrare, oggi è un tour de force che si tende programmare prenotando una nottata in un albergo con un vero letto e magari anche la colazione...
Insomma... è un po' una reinterpretazione del detto "lo spirito è forte ma la carne debole"...
Però alla fine chissenefrega, lo farò un po' più raramente, mi rimetterò in sesto dopo 2 giorni invece che dopo 2 ore, mi prendano pure per uno malato della sindrome di Peter Pan, ma quando ho l'occasione di risvegliare la mia indole da nerd o di riscoprire il mio spirito goliardico, non dico di no!
Crescere (e invecchiare) non vuol dire che bisogna rinunciare ad avere uno spirito giovane, gli impegni e le responsabilità, gli acciacchi, il fisico non più così reattivo, non devono essere una scusa per dimenticare come ci si diverte, dobbiamo fare di tutto per vivere l'età che ci si sentiamo e non quella anagrafica!
Ritagliamoci ogni tanto degli spazi per ricordarci le nostre vecchie passioni e per rivivere la spensieratezza dei "bei tempi andati".
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