martedì 15 settembre 2026

Ripulitura artistica

Stasera tornato dal lavoro volevo distrarmi un po' nell'angolo artistico.

Ma mi sono trovato di fronte a un campo di battaglia, non a un tavolo....
Squadrette e righelli seppelliti da scarti di polistirolo, matite mimetizzate con pezzi di legno, taglierini e pinzette dispersi fra ritagli di carta e cartone, pennelli e colori sommersi dal fil di ferro...
E uno spazio libero quasi inesistente...
A volte penso che dovrei avere più spazio, ma so già che, anche se lo spazio fosse il doppio, non cambierebbe nulla, sarebbe sempre tutto incasinato allo stesso modo...

Per forza che poi quando ci lavoro è più il tempo che ci metto a trovare l'attrezzo giusto che il tempo che lo uso...

Ma non è che posso mettere in ordine intanto che sto usando, mentre ci lavoro non mi rendo conto di quanta roba si accumula, me ne accorgo solo dopo, di solito qualche giorno dopo quando vorrei mettermi all'opera.

E a quel punto non ho altra scelta che ripulire il tutto.
Riesumare gli attrezzi dal caos e rimetterli al loro posto, buttare i ritagli inutilizzabili, spazzare il piano dalla polvere di polistirolo e dai residui di carta, legno e plastica... il tutto facendo attenzione di non buttare via qualche piccolo attrezzo insieme ai rimmasugli di  materiale.

E poi mi tocca anche spazzare il pavimento sotto il tavolo, dove a volte sembra nevicato dalla quantità di polvere i polistirolo che ci si accumula...
E adesso è tutto in ordine e sgombro, ma intanto è arrivata l'ora di cena, rimanderò a domani qualsiasi cosa avessi in programma di farci oggi...

Ma anche questo fa tutto parte del processo creativo...

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