Oggi stavo cercando un libro da leggere, ce ne sono così tanti che non è facile scegliere, ma vale la pena di cercare, perchè quando poi se ne trova uno che appassiona è sempre un'esperienza bellissima.
Cercando mi è tornato in mente il primo libro che ho letto.
O meglio, il primo libro che ho letto perchè volevo leggerlo, non perchè imposto dalla scuola. È risaputo che i libri letti per imposizione non sono mai apprezzati.
Ero alle medie, la prof di lettere un giorno mi dà un libro, non per poi farci una scheda o un riassunto, ma solo perchè aveva pensato che mi sarebbe piaciuto.
Quel libro era La storia infinita, di Michael Ende.
Come dicevo fino ad allora i libri che avevo letto erano stati un'imposizione, nessuno mi aveva fatto capire la bellezza della lettura, e, quando la prof mi ha dato quel libro ero un po' perplesso.
L'ho sfogliato velocemente ed era scritto in verde e rosso. Già quello aveva stimolato la mia curiosità, quindi ho cominciato a leggerlo.
È stata una rivelazione, davanti a me si è aperto il mondo della lettura, non un compito, ma un piacere.
Leggevo sempre e dovunque appena avevo un attimo libero, praticamente quello che faccio anche adesso quando un libro mi appassiona.
Una volta arrivato alla fine ne volevo ancora!
Avevo scoperto la gioia di immergersi nelle pagine di un libro e quella gioia non mi ha mai più abbandonato.
Ringrazio ancora tantissimo quella prof che, come dovrebbero fare tutti i buoni insegnanti, con il semplice gesto del "Se vuoi leggi questo, credo che ti piacerà" non mi ha solo insegnato a leggere, ma mi ha insegnato ad apprezzare davvero la parola scritta.
Nessun commento:
Posta un commento