e forse con lui
l'inverno è concluso.
La nebbia, il freddo
il cielo coperto
magari saranno
soltanto un ricordo
E marzo ci porta
giornate di sole
l'aria più tersa
il cielo più azzurro
"Allora?"
"Allora cosa?"
"Ti è tornata la vena artistica?"
"Secondo te?"
"Vista la risposta immagino di no..."
"Non ho voglia di sentirti prendermi in giro"
"Non ti sto prendendo in giro, volevo solo sapere come va...."
"Non ho voglia di pitturare. Non ho voglia di fare diorami. Non ho voglia di scrivere. Non ho voglia di cucinare... secondo te come va?"
"Su dai, non è mica la prima volta che ti capita, stare per un periodo senza stimoli artistici non è mica un problema"
"Lo so, ma mi manca fare le cose che mi piacciono"
"Però se le fai di malavoglia ti perdi tutto il bello di farle, quindi stai tranquillo, quando sarà il momento giusto riprenderai in mano pennelli, taglierini e pentole e sarà come se non avessi mai smesso di usarli"
"Hai ragione!"
"Ma da quando sei così saggio e non ti limiti a prendermi in giro?"
"Ci sono momenti, la maggior parte, in cui il tuo altro io serve per stimolarti e scuoterti dal torpore. Poi ci sono i momenti come questo che invece serve per darti pace, supporto e tranquillità"
"Beh... grazie."
"Sempre a disposizione"
Oggi ho fatto una cosa che cerco sempre di non fare, e che non bisognerebbe mai fare.
Ero sul divano, ho appoggiato il libro che stavo leggendo e ho preso in mano il telefono per rispondere a un messaggio.
Poi invece di riprendere il libro ho fatto l'errore di cominciare a guardare un po' facebook e instagram.
Fin qui nulla di male, solo che senza rendermene conto ho cominciato a scorrere i vari post, guardare qualche stupido video, leggere qualche stupida barzelletta. e quello scorrere e scorrere, come è facile che capiti, mi ha come ipnotizzato e non so nemmeno quanto sono stato lì a rimbambirmi guardando cose che non ricordo nemmeno cos'erano.
Immagini, video, scritte che appena viste si vaporizzano nel cervello senza lasciare traccia se non puro stordimento.
A un certo punto mi sono come risvegliato dalla trans social, ho buttato il telefono da parte e ho cercato di rimuovere quello stordimento apatico in cui ero caduto.
Mi sono alzato, ho steso il bucato, lavato i piatti e fatto la barba per riprendere il controllo della testa che si era persa in quello spaventoso scorrere compulsivo.
Ok il cambio di stagione, ne soffro un po' da sempre.
Ok, il periodo di svogliatezza passeggera.
Ok, il torpore e la voglia di dormire tutto il giorno.
Tutte cose che capitano.
Ma quando tutte queste cose ti capitano a turno solo il funzione del tempo diventa un po' fastidioso...
È nuvoloso da parecchi giorni, ti senti un po' apatico.
Esce un giorno di sole e ti tornano le energie.
Poi torna nuvoloso e l'apatia diventa svogliatezza.
Poi il tempo cambia ancora e anche il tuo stato psicofisico cambia di nuovo.
Mi sembra di essere uno di quei vecchi (e orribili) soprammobili che cambiavano colore col sole o con la pioggia.
Un'aperitivino fuori programma ci sta sempre bene.
E poi mi sono detto: "Magari se sono un pochino brillo mi viene in mente qualcosa da scrivere nel post"
Ma niente... lo spritz non è bastato per svegliare i miei neuroni e spingerli a trovare qualcosa da scrivere... mi ha fatto solo venire sonno...
Però l'aperitivo è stato comunque un bel diversivo.
Non mi avrà fatto venire chissà che idee, ma è stato bello passare un momento con persone che era da un po' che non vedevo!
Esiste la lettura compulsiva?
Beh, esiste il binge watching, quel meccanismo che, quando guardi una serie tv non riesci a smettere di guardare episodi dopo episodi...
A me a volte capita con la lettura.
Leggo, leggo e leggo senza rendermi conto del tempo che passa.
Probabilmente non è tossico come il binge watching, ma comunque a un certo punto mi rendo conto che forse dovrei darmi una regolata...
Perchè sì, leggere fa bene, stimola il cervello, la memoria ecc ecc, ma come per tutte le cose, anche le migliori, forse è il caso di non esagerare.
Ciò non toglie che, se una lettura ti appassiona, non è facile staccarsene.
E poi diciamocelo, se l'alternativa a un weekend passato in gran parte a leggere è di passarlo a fare ordine e pulizie è ancora più difficile appoggiare il libro...
Se c'è una cosa che è davvero fastidiosa è avere l'impressione di avere qualcosa nell'occhio quando invece non c'è nulla.
Sembra di avere una ciglia che fa solletico all'occhio, quindi comincia toccarle per "raddrizzarle", stiracchiarle e alla fine ti rendi conto che le povere ciglia non c'entrano nulla, è solo che hai l'occhio un pochino arrossato.
Solo che a quel punto non sai se era già arrossato prima o sei stato tu a infiammarlo con le tue dita.
la soluzione sarebbe stare tranquillo con gli occhi chiusi per un po', magari con una bustina di camomilla sulle palpebre... ma non è che lo puoi fare al lavoro, quindi passi la giornata con quel fastidio.
E adesso che ho finito il post e posso rilassarmi mi metterò a letto con la bustina di camomilla sull'occhio e tutto andrà a posto... sempre che riesca a trovare una bustina di camomilla, che non bevo mai e che uso solo per gli occhi, ma quando mi serve non ce l'ho mai... se non la trovo starò ad occhi chiusi e basta...
Guardassi la voglia proseguirei la serata come ho fatto finora, cioè standomene sul divano a leggere...
Ma su dai, ogni tanto un diversivo ci vuole!
Quindi metterò da parte la pigrizia e fra poco uscirò con degli amici per andare in pizzeria.
Questo non vuol dire che non sia un grosso sforzo, ma se facessi solo quello che la pigrizia mi propone diventerei ancora più orso di quanto non sia già.
E lo so che mi divertirò, è solo che abbandonare il calduccio di casa e la comodità del divano sembrano ostacoli quasi insormontabili...
Dopo un bel finesettimana in pomeriggio ho ripreso il treno per tornare a casa, poi il metrò, poi la passeggiata fino a casa.
E poi?
Poi basta.
Sono arrivato a casa, doccina veloce, tuta, uno spuntino/cena e poi mi sono spento.
Spaparazzato sul divano leggendo e non pensando a nulla.
Mi sono riattivato solo ora per fare il post e, appena finisco tornerò in modalità off-line col mio libro.
Poi mi alzerò dal divano, pigiama e letto, dove leggerò ancora un momento prima di spegnermi del tutto fino a domani mattina.
Cosa c'è di meglio di una serata così per prepararsi alla nuova settimana lavorativa?