Eccoci, siamo arrivati a quella stagione in cui fa ancora caldo, ma non
abbastanza caldo da stare svestiti nè abbastanza freddo da vestirsi
pesanti.
La mattina si sta bene coi pantaloni lunghi, nel
pomeriggio tiene troppo caldo anche la maglietta.
E, a complicare
questi begli sbalzi di temperatura, ci sono l'aria condizionata sui mezzi e la
corrente d'aria che non è più innocua come nelle settimane passate.
Non
dico che siamo nel periodo delle crisi da cambio di stagione, ma col mio
pancino permaloso mi tocca andarmene in giro col gilet di cotone che lo
protegga da questi "fattori esterni".
E poi pazienza se quando
arrivo a casa sono un po' sudaticcio, meglio quello che arrivarci col mal di
pancia per un colpetto d'aria.
Altrimenti mi tocca fare come sabato
scorso quando, colpito a tradimento proprio da uno di questi, mi sono
ritrovato con la pancia sottosopra, senza voglia di mangiare e con le forze
sufficienti solo per dormire.
Per ovviare alla cosa ho pensato di
prepararmi una pietanza che saranno almeno trent'anni (forse anche quaranta)
che non mangiavo: la minestrina.
Mi sono detto "ma si dai,
proviamoci, non posso non mangiare nulla, magari una minestrina riesce ad
andare giù... non so perchè non ne ho mai fatto..."
Incredibile ma vero avevo nell'armadio pure un pacchetto
di pasta da minestra che non ho idea di quando l'ho comprato...
Ma
non è stata una grande idea...
Già mentre cuoceva l'odore di dado mi dava
fastidio. Poi quando poi l'ho messa nel piatto ne ho preso la punta di un
cucchiaio, l'ho avvicinata alla bocca, mi sono sforzato di mangiarla... e poi
la mia cena è finita lì. Mi ha dato più fastidio che se mi fossi mangiato pane
e formaggio...
E mi sono ricordato il motivo per cui è quarant'anni che non ne mangio...
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