lunedì 13 giugno 2022

Fra tante la peggiore

Ho già parlato tempo fa del mio rapporto col dentista.

Una volta ne ero terrorizzato, ma non è che se ne può fare a meno.

Poi quando mi sono trasferito qui a San Donato e ne ho avuto bisogno ne ho trovato uno che mi ha fatto completamente passare quella fobia.

E da allora ho ricevuto otturazioni, devitalizzazioni, estrazioni, ricostruzioni, pulizie, persino un impianto, sono stato anche più di un ora con la bocca aperta mentre il dentista ci lavorava come un falegname al suo banco di lavoro, ma nessuna di queste cose mi ha fatto tornare la paura del dentista.

Ma oggi sono dovuto andarci per fare una delle cose in apparenza più innocue, l'impronta dentale.

E quei due minuti che ci vogliono perchè quella poltiglia rosa e gommosa "faccia presa" sono stati molto peggio di devitalizzazioni, trapanazioni e estrazioni!!

Non è la prima volta che la faccio, ma per fortuna da una volta all'altra mi dimentico di quanto è tremenda.

Il palato intasato, la lingua che non riesce a muoversi, l'assistente che ti raccomanda di respirare dal naso quando tu arranchi e non riesci a pensare ad altro che "adesso vomito".
Quella poca aria che riesci a inspirare che ti fa solo aumentare quella sensazione di strozzamento...

Poi finalmente quello strumento di tortura ti viene tolto dalla bocca e puoi ricominciare a respirare.
E l'unica cosa che desideri è di reidratare il palato che sembra asciutto come un deserto e toglierti dalla bocca quel sapore indefinito e i pezzettini della malefica sostanza rosa che ti sono rimasti sulla lingua.

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