Il sole nascosto dietro la nebbia che anzichè salire sembrava scendere sempre di più, l'aria gelida, la brina, addirittura la fontana col candelotto ghiacciato hanno fatto sì che il giro si è limitato al minimo sindacale per poter dire "almeno sono uscito di casa".
Poi verso mezzogiorno pensavo quasi di tornare fuori, ma affacciandomi alla terrazza la nebbia che vedete in foto mi ha decisamente scoraggiato.
Che poi (lo so che lo si dice continuamente, ma è vero) non è solo questione di freddo, per quello basterebbe coprirsi per bene, ma quella nebbiolina ti si appiccica addosso, congela sulle parti scoperte come naso e mai e ti fa desiderare soltanto di rientrare in casa al calduccio.
Poi c'è il problema dei pantaloni che si aggiunge...
Eh già, i pantaloni, quell'indumento che vorresti ti tenesse caldo e asciutto ma che la maggior parte delle volte è solo un paio di jeans che la parola caldo e asciutto non sanno quasi cosa vuol dire... In casa appena messi danno l'idea di tenere caldo, ma appena esci dalla porta perdono subito qualsiasi potere calorifero e dopo un po' che sei in giro fanno un po' come le mai e il naso: si inumidiscono e congelano riservando la stessa sorte alle gambe.
Quindi "casa dolce casa" e a passeggio ci andrò in qualche altro momento...
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