Quello che mi ha attirato dal banco frutta/verdura l'ultima volta che sono andato a fare la spesa sono stati i cavolini di Bruxelles.
Ne ho preso un bel sacchetto e oggi mi sono finalmente deciso a prepararli.
Perchè anche loro, un po' come i fagiolini e alcune altre verdure, non è che sono già lì belli pronti da schiaffare in padella, i cavolini vanno puliti, va tolto il piccolo gambo e di solito almeno un paio di foglioline di quelle più esterne, poi ci faccio sopra un taglio così cuociono meglio e solo allora sono pronti per essere lavati e cucinati.
Ed è in questa situazione che finalmente si capisce a cosa serve quel coltellino che vedete nella foto.
Io l'ho sempre chiamato spelucchino, ma visto che non sapevo se il nome era giusto l'ho cercato su internet.
Ebbene il nome è giusto, la parola spelucchino esiste. Però non è quel coltello lì... lo spelucchino ha la lama un po' più lunga.
Questo è un coltello per castagne!
E chi lo sapeva che c'era un coltello specifico per le castagne?
Comunque l'uso per i cavoletti non è che sia poi così diverso... sbuccia e fai il taglio... praticamente come per le castagne...
Va beh... una volta finita la mondatura mi sono reso conto che il sacchetto che ho comprato è in effetti piuttosto grosso e tutti quei cavoletti non è che me li mangio tutti insieme quindi mi sa che li metterò sott'aceto.
Non sapevo se esistevano i cavoletti sott'aceto e cercando su internet ho visto che, ovviamente, esistono anche loro... Proprio vero che uno non riesce ad essere originale neanche in cucina, qualunque cosa ti venga in mente di sperimentare quasi sicuramente c'è qualcuno che l'ha già fatto e che l'ha pubblicato su internet...
Ma la messa sott'aceto la rimando a domani... non mi va di aver odore di aceto in casa per tutta la notte...
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