Un viaggio in treno come tanti.
L'aria condizionata che quella volta che servirebbe non va, il calore umano (o effetto stalla, vedete voi come volete chiamarlo) di corpi accaldati dal sole, i sedili pieni e gente in piedi nel corridoio, le luci praticamente spente che in galleria ti lasciano in una sorta di penombra....
Una specie di tuffo nel passato, a quando non ci si facevano troppi problemi in caso di assembramento, quando l'effetto sardina in scatola era solo fastidioso, non pericoloso..
Ma almeno il treno è stato puntuale e adesso sono sul metrò abbastanza vuoto e tranquillo e sono diretto a casa mia dove mi aspetta una bella serata ancora più tranquilla.
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