mercoledì 17 febbraio 2021

Parlo di lavoro

Uno si dice che arrivato a un certo punto di carico di lavoro non possa esserci un livello successivo, perchè nelle otto ore lavorative non c'è abbastanza tempo per poter fare di più.

Ma puntualmente questa teoria viene completamente stravolta e uno si trova a fine giornata a chiedersi come sia possibile.

Ok, il mio lavoro non comporta sforzi fisici, ma quello che faccio richiede concentrazione e il tempo tecnico di fare le cose e soprattutto ogni attività è diversa da quella precedente e richiede un ragionamento e un approccio diverso. Per non parlare poi del fattore umano, perchè oltre che con le macchine ho a che fare ogni momento con persone diverse che aspettano solo che io gli risolva il problema informatico.

Non basta la volontà di fare, quando si ha a che fare coi computer (e con le persone) spesso e volentieri l'unica cosa che si può fare è aspettare che il suddetto computer finisca di fare quello che deve.

Ma a fine giornata, con la testa frastornata e la mente stracarica l'unica cosa che si ha voglia di fare è quella di arrivare a casa e annullarsi in cose inutili che non richiedano nessuno sforzo mentale o sociale. Tipo spaparazzarsi sul divano a guardare il soffitto, o giocare con la playstation o leggere, sempre che il libro non sia troppo impegnativo...

Di solito non mi piace parlare di lavoro quando sono fuori dall'ufficio, ma stasera non sapevo proprio di cos'altro scrivere visto che una volta arrivato a casa non ho avuto le energie mentali per inventarmi nulla...

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