Fino all'anno scorso quando si usciva di casa il motivo che ci costringeva a tornare indietro era l'aver dimenticato il telefono o il portafogli, le sigarette o l'accendino, oppure l'aver dimenticato di chiudere una finestra...
Da un po' invece quello che ci costringe a rifare le scale e riaprire la porta di casa è la mascherina.
Quante volta ci si accorge di essere senza quando ormai si è all'aperto? Quando ci si accorge cha manca qualcosa perchè si respira così facilmente e non si hanno gli occhiali appannati?
E allora, visto che uno ormai lo sa che se la dimentica ne tiene una di scorta nella nella tasca della giacca o nella borsa.
Il fatto è che, vista la frequenza con cui capita, spesso e volentieri anche quella nella borsa o in tasca non c'è perchè l'abbiamo usata la volta precedente e naturalmente ci siamo dimenticati di rimpiazzarla.
E pensare che fino a poco meno di un anno fa neanche sapevamo cosa fossero le mascherine, le conoscevamo solo perchè le vedevamo sulle facce dei chirurghi nei film e nelle serie televisive e se si vedeva in giro qualcuno che la portava veniva quasi da sorridere...
Ormai invece, oserei dire purtroppo, la mascherina è diventata una di quelle cose di uso comune, un po' come è successo con l'igienizzante per le mani. Prima anche chi usava l'igienizzante poteva dava un po' l'idea di essere un maniaco della pulizia o un ipocondriaco.
Già, volente o nolente la percezione delle cose cambia, a volte, come nel caso di mascherina e igienizzante, per causa forze maggiori, altre, come il cellulare o il monopattino, per come cambiano le nostre abitudini nel corso del tempo.
venerdì 16 ottobre 2020
Come cambiano le cose
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