L'altro giorno, quando sono andato a fare la spesa ho comprato anche una confezione di uva.
Fin qui niente di speciale, cosa vuoi che ci sia di così eccitante in una confezione di uva da volerne addirittura parlare nel post.
Eppure quella vaschetta di uva mi ha aperto un mondo che non conoscevo, o meglio, sapevo che esisteva ma non mi ci ero mai avventurato.
Arrivo a casa e come faccio sempre apro la confezione e lavo l'uva, così è già lì bella pronta e comoda da mangiare senza doverla lavare ogni volta che ne voglio mangiare due acini.
E anche qui niente di nuovo sotto il sole, semplicemente una ciotola piena di uva lavata e pronta da mangiare.
La svolta arriva adesso, quando mi prendo qualche acino e comincio a mangiarlo.
Normalmente, quando mi appresto a mangiare un acino d'uva, oltre a pregustarne il sapore mi preparo già all'effetto dell'infido semino che inevitabilmente schiaccio fra i denti e al sapore amaro che ne esce, oltre che alla brutta sensazione sulla dentatura.
Stavolta invece, con mi a grande sorpresa, dopo due o tre acini nessun semino si è intrufolato fra i denti nè sotto la lingua nè da nessuna parte.
Al quinto o sesto acino mi sono detto che era impossibile non aver trovato ancora nessun seme da sputare e ho riguardato l'etichetta della confezione di uva e ho scoperto di aver comprato uva senza semi!
Come dicevo sapevo che esisteva, ma non ne avevo mai comprato... E adesso comincio a chiedermi il perchè...
Come dicevo mi si è aperto un mondo, mangiare uva senza la preoccupazione dei semini non sembra neanche vero!
martedì 8 settembre 2020
Quando scopri l'acqua calda
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