lunedì 20 gennaio 2020
Umiltà nel lavoro
Oggi al lavoro ho seguito un collega per "imparare" a svolgere un nuovo incarico che avrò nei prossimi giorni.
Dico "imparare" fra virgolette perché non è che non lo sappia già fare, alla fine sono tutte cose che in un modo o nell'altro lungo la mia carriera di informatico ho già fatto, ma per sapere le procedure da adottare serve sapere il modo in cui farle nel contesto in cui ci si trova.
Conosco persone che hanno la presunzione di sapere già tutto, che ritengono di essere nate già "imparate" e che non hanno l'umiltà di fare un passo indietro e riimparare le cose per farle nel modo che è richiesto in una nuova mansione.
E spesso succede che fanno le cose nel modo sbagliato o in modo approssimativo per cui serve poi qualcuno che risolva le magagne lasciate indietro per mancanza di umiltà.
Io all'interno del gruppo con cui lavoro sono forse uno di quelli che ha più esperienza, non lo dico per vantarmi, è solo un dato di fatto, ho 14 anni di esperienza informatica sul campo, la maggior parte dei miei colleghi 14 anni fa andavano ancora alle medie... alcuni anche alle elementari...
Ma questo non mi impedisce di accettare con umiltà e gratitudine lo scambio di esperienza che mi capita di avere con loro. Qui dive lavoro adesso sono l'ultimo arrivato, quindi nello specifico sono loro ad essere gli esperti.
Non mi vergogno di fare domande quando non so qualcosa e sono ben felice di rispondere alle domande quando mi viene chiesto di condividere le mie conoscenze.
La presunzione non è mai positiva, è lo scambio di informazioni che ci rende davvero bravi nel lavoro, è il collaborare che fa in modo di avere un ambiente e una qualità del lavoro migliori.
Se tutti lavoriamo bene, il lavoro è migliore per tutti.
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