
Stasera guardando il muro su cui ho appeso alcune foto dei miei viaggi mi si è fermato lo sguardo sulla foto del viaggio che ho fatto una decina di anni fa in Turchia.
E' stato un viaggio davvero bello, cominciato a Istanbul con le sue moschee, i suoi bazar e i suoi tulipani.
Continuato nell'entroterra con i suggestivi camini delle fate, pilastri di roccia che sembrano scolpiti, chiese e case scavate nella roccia, catacombe e la suggestiva danza dei dervisci.
E poi le suggestive piscine calcaree di Pamukkale, un paesaggio splendido di piscine naturali scavate nella roccia candida con tutta l'area archeologica delle terme romane.
Per poi finire sulla costa con nuvoloni e maltempo primaverile che ci ha scoraggiato dal goderci le spiagge...
Una delle cose che mi ha fatto sorridere è stato un banchetto di un mercato di piazza in cui vendevano solo mollette per i panni, di tutti i colori e posizionate in modo tale che non si poteva fare a meno di apprezzarle.
Delle cose che mi sono rimaste di quel viaggio una delle cose che mi piace di più è la foto, che riporto nel post.
E' forse, fra tutte le foto che ho mai fatto, quella che preferisco.
E' una compagna di viaggio seduta su un muretto sullo sfondo delle case nella roccia in Cappadocia.
Non ci sono fotoritocchi, nemmeno giochi di luce, era una giornata nuvolosa ma luminosa, e quella ragazza tutta vestita di nero e coi capelli corvini lì seduta sembrava una sagoma in controluce che mi ha ispirato la foto.
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