Questa sera sono un po' in ritardo, stavolta non perché stavo facendo qualcos'altro e ho perso la cognizione del tempo o perché me ne stavo scordando, ma solo perché proprio non mi veniva in mente cosa scrivere.
Perciò ho deciso di inaugurare una nuova "rubrica".
Occasionalmente anziché scrivere pagine di diario o parlare di torte scriverò dei miniracconti.
Ecco il primo:
Cosa non si fa per un amico
Affacciato alla finestra osservo la pioggia, il vento agita le foglie ingiallite dall'autunno e nulla potrebbe convincermi a uscire dal confortevole calore della mia casa.
Poi un rumore, come di qualcuno che gratta sul legno della porta.
Vado nell'ingresso.
Lui è lì.
Davanti alla porta.
I suoi occhi neri puntati su di me.
Lo sguardo pieno di speranza e aspettative che non posso tradire.
E mi ritrovo per strada, sotto la pioggia, stretto nel giubbotto inseguendolo fra gli alberi.
E' in questi momenti che mi chiedo perché ho preso un cane.
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