giovedì 19 settembre 2019
Una frase, un'idea
Nelle mie peregrinazioni su internet oggi ho trovato l'ennesimo concorso letterario e senza troppi pensieri ho cominciato subito a scrivere l'inizio di un racconto da presentare.
In pratica è successo questo: ho visto il bando del concorso, poi sono uscito a fare un giro e la testa vagava nei suoi pensieri finché mi si è presentato una frase che sembrava perfetta per l'inizio del racconto.
Solo una frase.
E questa frase mi ha portato subito in un'atmosfera particolare, ho visto quella frase diventare il personaggio e il personaggio prendere forma.
In testa non avevo ancora nessuna storia, solo quella frase e quel personaggio.
Tornato a casa ho scritto quella frase e dietro quella sulla pagina sono cadute altre frasi finché, frase dopo frase, nella testa ha cominciato a prendere forma anche un'idea di storia.
Poi l'idea di quella storia è cambiata radicalmente quando ho scritto altre frasi e chissà come cambierà andando avanti con la scrittura.
Non so se è un sistema ortodosso per scrivere, ma la mia creatività funziona così.
Io non ho il "blocco da pagina bianca", anzi, cominciare a scrivere una storia non mi crea quasi mai problemi, per me il blocco viene magari dopo, quando entro nel vivo della storia.
Sarà forse perché, a differenza di quello si dovrebbe fare secondo tutti i corsi di scrittura, io non faccio scalette, schede dei personaggi o altre programmazioni, io parto a scrivere e poi vedo dove va a parare il tutto.
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