sabato 14 settembre 2019
Poesia vs comodità
Ieri sono stato in centro e, visto che era parecchio che non lo facevo sono andato in una libreria a fare un giro.
Una volta andare in libreria era un'attività che facevo piuttosto regolarmente, girare fra gli scaffali, sfogliare qualche libro, sorprendersi ogni volta per la quantità enorme di libri che ci sono, farsi tentare da un titolo o una copertina particolarmente accattivanti, rallegrarsi per l'uscita di un nuovo libro di un autore che piace...
E naturalmente uscire dalla libreria carico di nuovi libri da leggere.
Ecco, questa è una cosa che un po' mi manca, da quando utilizzo l'ebook il piacere della libreria è cambiato.
Ormai quando voglio un nuovo libro da leggere mi oriento sempre sul formato elettronico, decisamente meno poetico che scoprire un libro nascosto sugli scaffali della libreria.
Però c'è il vantaggio di poter leggere libri anche molto lunghi senza il problema del tomo che non ci sta nemmeno nella borsa.
Sacrifico la poesia per la comodità...
Ma un giro in libreria ogni tanto me lo faccio lo stesso, anche se, adesso che mi sto dedicando alla scrittura, il vedere quel numero stratosferico di opere scritte fa pensare che c'è poco da inventarsi, che ormai è già stato scritto tutto e di più, che trovare un posticino per me lì in mezzo è più una vana speranza che una possibile realtà...
Ma libri continuano a scriverne, e qualcuno il posticino lo trova... chissà se capiterà anche a me prima o poi...
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