lunedì 23 settembre 2019
Le cose da fare
Oggi stavo leggendo uno dei tanti manuali di scrittura che ci sono in internet.
Come la maggior parte di questi manuali una delle cose su cui insisteva di più era quella di "scrivere, scrivere, scrivere".
Quasi tutti dicono che per imparare a scrivere una delle cose più importanti è quella di imporsi di scrivere un tot ogni giorno. Ma questo dava anche un suggerimento pratico.
Diceva di porsi degli obiettivi (tipo il numero di parole da scrivere ogni giorno), di scriverli belli in grande su una lavagna e di segnare in verde quando l'obiettivo era soddisfatto e in rosso quando mancato. Il tutto per avere visivamente il livello dell'impegno messo.
Allora ho pensato a una "lista delle cose da fare" che oltre alla scrittura comprendesse anche tutte le altre cose che di solito non ho mai voglia di fare.
Poi però mi sono ricordato che una cosa tipo questa avevo già cercato di farla anni fa, ai tempi dell'università, ma quella lista è rimasta solo una scritta su un pezzo di carta e non ha mai avuto un'utilità.
Sarà che, come ho già ribadito più volte, la programmazione non fa esattamente parte del mio carattere, anzi, quando mi faccio una lista mentale delle cose da fare va sempre a finire che faccio esattamente il contrario di quello che ho programmato.
Per fortuna quando si tratta di lavoro non sono così, altrimenti sarebbe grave, ma quando si tratta di cose "mie" mi perdo fin troppo facilmente nel "ma si, non è poi così urgente, posso poi farlo quando capita, adesso non ne ho voglia..."
Ma magari ci riprovo e chissà che stavolta non ottenga qualche risultato in più...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento