
Quando ero piccolo i giocattoli preferiti erano in assoluto le costruzioni e gli animaletti di plastica, ma una delle cose con cui abbiamo giocato di più io e mio fratello sono stati i bottoni di mia mamma.
Fa parte dei vantaggi di una mamma sarta, oltre ai vestiti su misura, un sacco di cose con cui giocare: spolette, rocchetti e naturalmente bottoni.
Non parlo di una manciata di bottoni, ma di una scatola piena di chili e chili di bottoni di tutti i colori e di tutte le forme e dimensioni.
Scatola che negli anni ha trovato alcune compagne anche loro strapiene.
Sinceramente non so come usavamo quei bottoni per giocare, so solo che passavamo un sacco di tempo a ravanare in quella scatola.
Poi il tempo è passato, ma il ravanamento nelle scatole dei bottoni non è mai finito.
Capita, neanche troppo raramente, che insieme alla mamma cominciamo a rovesciare le scatole per cercare bottoni adatti a quello che sta cucendo in quel momento.
E vi assicuro che trovare un bottone in mezzo a quella montagna di bottoni è l'equivalente di trovare il proverbiale ago nel pagliaio.
Ma ogni volta c'è sempre quel ritorno all'infanzia che rende l'impresa come un gioco.
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