giovedì 18 aprile 2019

Ricordi di Pasqua


Si avvicina la Pasqua, con i negozi pieni di colombe e uova di cioccolato di tutti i gusti e le dimensioni e le persone che si organizzano per i ponti fra le festività.

Per me ormai la settimana prima di Pasqua, un po' per  gli impegni lavorativi, un po' per il ritmo di vita è diventata una settimana poco diversa da tutte le altre, ma quand'ero piccolo le cose erano diverse.

La Settimana Santa cominciava con la Domenica delle Palme quando c'era la benedizione degli ulivi e da lì per noi chierichetti cominciava una settimana intensa.

A partire dal Giovedì Santo cominciavano una serie di importanti celebrazioni che implicavano gesti e riti diversi dal solito, quindi noi chierichetti ci trovavamo nel pomeriggio o prima dell'inizio delle funzioni a fare le prove per prepararci per accompagnare questi riti.

Tutti eravamo attenti e scrupolosi nei nostri compiti, l'intensità e la solennità della Settimana Santa dipendeva anche da noi!

La lavanda dei piedi del Giovedì Santo, la celebrazione della passione del Venerdì, la celebrazione della Veglia Pasquale del sabato notte...
Erano ogni anno le stesse, ma ogni anno erano nuove e bisognava rinfrescarsi la memoria su quello che avremmo dovuto fare.

Tutto questo ci faceva sentire parte della comunità che si riuniva in chiesa per questi momenti importanti.

E poi il giorno di Pasqua quando si avvicinava l'ora di pranzo tutta la famiglia si riuniva davanti alla televisione per ricevere la benedizione Urbi et Orbi del papa, dopo la quale ci si poteva sedere a tavola per il pranzo che quasi sempre era costituito dall'antipasto con insalata russa e affettati e ravioli alla panna di primo.

Poi naturalmente finiva con la colomba dalla quale cercavamo sempre di rubare le mandorle e l'uovo di pasqua con le sue tristissime sorprese che però ci sembravano chissà che cosa.

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