martedì 16 aprile 2019

Notre Dame


Ieri quando ho aperto facebook per condividere il post mi sono trovato di fronte a immagini incredibili di quello che stava succedendo a Parigi alla cattedrale di Notre Dame.

Come al solito ero ignaro di tutto, non guardando praticamente mai i telegiornali e non bazzicando molto su internet, la notizia è stata uno shock non indifferente.

Sicuramente tutti avranno fatto i loro commenti, chi esprimendo sinceri sentimenti, chi facendo l'immancabile polemica, chi semplicemente restando allibito di fronte a ciò che è successo.

Il mio pensiero è stato inizialmente di incredulità, di fronte a quelle immagini sono rimasto a bocca aperta.
Certe cose nemmeno nelle fantasie più sfrenate e catastrofiche si pensa che possano accadere, sono cose che non riusciamo a concepire.

Un monumento come Notre Dame (e come moltissimi altri) è una cosa che c'è sempre stata e che ci sarà sempre, fa parte della nostra vita, che l'abbiamo visitata o no è una cosa che si dà per scontata, come l'aria che respiriamo, fa parte di quelle cose che uno non si immagina nemmeno possano cambiare.

Quando accadono cose come questa le nostre certezze vacillano, non è solo il monumento, è il crollo della nostra illusione che il mondo sarà sempre lì per noi, immutabile e sicuro.

Dopo questo evento si è ancora di più rafforzata la mia idea di godere al meglio di quello che ci offre il mondo, di non dare nulla per scontato e di apprezzare le cose non solo per il fatto che sono lì, ma perché il loro valore va ben oltre i muri e le colonne.

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